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Grappoli di Raboso Particolarmente interessante il Friularo. Vino ottenuto da omonimo vitigno, autoctono della provincia di Padova.

DOC Bivongi DOC riconosciuta con Decreto 24/05/1996 - G.U. 06/06/1996. Modifica con Decreto  04/07/2005 – G.U. 12/07/2005.
La zona di produzione è situata vicino ai fondali dove sono stati ritrovati i famosi Bronzi di Riace.

Fortezza imponente costruita da Federico II di Svevia Questa DOC è stata riconosciuta con un DPR del 1975. In tempi antichi questo vino dal nome molto particolare veniva prodotto nei “palmenti”, masserie attrezzate con vasche. La particolarità sta nel fatto che questi contenitori erano di proprietà del latifondista il quale offriva un vero a proprio servizio di affitto a chi ne faceva richiesta per la pigiatura delle uve. Il produttore poteva utilizzare le attrezzature solamente nel periodo di fitto e al termine della pigiatura trasferiva il mosto dalla masseria del latifondista alla propria cantina.

DOC Canavese

La DOC Canavese racchiude in se la storia enologia del Piemonte. Tra i vitigni coltivati in questo territorio troviamo: nebbiolo, barbera, bonarda, freisa da cui si ottiene il Canavese Rosso. Troviamo inoltre delle rarità enologiche mantenute solamente da alcune storiche cantine a base di neretto.

DOC Carema Carema è prima di tutto una zona di produzione vitivinicola da salvare. I 12 ettari vitati rischiano di essere abbandonati. Siamo in Piemonte, ma le caratteristiche del territorio e la vicinanza con la Valle d’Aosta fanno in modo che si parli di viticoltura eroica, di montagna.

DOC Collina Torinese La sopravvivenza della viticoltura e dell’arte enologica alle invasioni barbariche che seguirono la caduta dell’Impero Romano, si deve soprattutto ai monaci che, al riparo dei loro monasteri, avevano perpetuato e poi tramandato la coltivazione della vite e la produzione di vino richiesto per la celebrazione dell’Eucaristia. Nella zona che oggi definiamo “Collina Torinese”, tale ruolo spettò ai monaci Agostiniani dell’Abbazia di Vezzolano che ne diffusero la coltivazione nel circondario.

DOC Cortona I vini Cortona DOC si producono esclusivamente in un territorio limitato in provincia di Arezzo. Le vigne attorno alla città collinare di Cortona erano già famose più di cento anni fa per i vini sia rossi che bianchi. La denominazione ha ottenuto il riconoscimento nel 1999 per 11 varietà di vini, per il rosato e per 2 tipi di Vin Santo. Anche se i marchi sono apparsi nel mercato solo recentemente, i vini delle aziende migliori hanno aggiunto nuovo prestigio a Cortona.

DOC Eloro La zona Eloro DOC prende il nome dalla cittadina di Eloro, in provincia di Siracusa. La cittadina, sito archeologico molto importante che testimonia il dominio greco, si trova in posizione panoramica all’interno del litorale del Golfo di Noto. Furono proprio i coloni Greci a dare un notevole impulso alla viticoltura locale e questo è testimoniato dal fatto che in provincia di Siracusa si produceva un vino pregiato detto Pollio.

DOC Erbaluce di Caluso Le prime notizie del vitigno Erbaluce risalgono al 1606. Esso è stato menzionato per la prima volta in un libro di Giovanni Battista Croce, gioielliere presso il Duca Carlo Emanuele I. Il primo nome è anche quello del vitigno e sembra venga da Albalux, datogli dai Romani quando videro crescere da queste parti le prime uve derivanti da piantine importate, pare da vigneti campani.

DOC Gambellara Gambellara è terra di grandi bianchi. Qui la garganega, fra la pianura alluvionale e le colline basaltiche, trova il suo ambiente ideale di crescita. Vitigno generoso la garganega, capace di grandi produzioni, ma che, se curato e limitato nel suo sviluppo, sa regalare vini importanti e di assoluta piacevolezza.

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