Pelaverga o Cari
Da tempo immemorabile è presente nel Chierese e dopo un periodo in cui venne quasi dimenticato, tanto da non farlo inserire tra le varietà autorizzate o raccomandate per la coltivazione in provincia di Torino. Si tratta di un vitigno celebre il cui vino (il Pelaverga della Val Bronda) nel Rinascimento giungeva alla mensa papale,ed era molto apprezzato.
Sinonimi
Pelaverga o Pelaverga di Pagno,da non confondere con il Pelaverga piccolo, base del DOC Verduno, con
cui ha in comune il solo colore dell’uva.
Zone di coltivazione
Zone di coltura tradizionali del Pelaverga sono la Val Bronda nel Saluzzese e i dintorni di Chieri e Baldissero, sulla collina di Torino, dove è chiamato Cari o Uva delle zucche (Uva coussa).
I principali vini di qualità prodotti con questo vitigno
DOC Collina Torinese Palaverga o Cari
DOC Colline Saluzzesi Pelaverga o Cari
Esigenze colturali
Il Cari è un vitigno di moderato vigore, allevato in contro spalliera.
Resistenza alle malattie
Nelle annate con decorso climatico meno favorevole la compattezza del grappolo può favorire l'insorgere della muffa grigia.
Attitudine enologica
Oggi viene riscoperto per le sue potenzialità enologiche e in particolare come vino da dessert o fuori pasto.
Sul vino
Il vino ha colore poco intenso, ma gradevole, con moderato residuo zuccherino nella versione più tradizionale, oppure secco e asciutto, piacevolmente fruttato.