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Criteri di scelta del sistema d'allevamento

I sistemi di allevamento si differenziano per altezza:

- Bassi:tronco con lunghezza inferiore ad 1 m.
- Medi:tronco con lunghezza compresa fra 1 e 1,7 m
- Alti:tronco con lunghezza superiore a 1,7 m

Introduzione alla gestione del suolo

Vigneto e la gestione del suolo.La gestione del suolo è una pratica fondamentale per ottenere una viticoltura razionale che ha il principale scopo di mantenere le viti in buone condizioni di vegetazione e fruttificazione.

Come accade per le diverse attività legate alla viticoltura anche in questo caso, nel tempo, sono stati condotti diversi studi e sperimentazioni per verificare il reale effetto benefico della gestione del suolo relativo agli interventi che essa prevede.Tuttavia per evidenti ragioni economiche in molti casi sono stati fatti dei tentativi per evitare molte della attività connesse alla gestione del suolo arrivando a quella che viene chiamata "incoltura della vite" .

Oggi, con l'intervento meccanico, si eseguono normalmente alcune attività di gestione del suolo come il contenimento delle infestanti ("erbe cattive"),l' inerbimento e la concimazione.Naturalmente le prime due sono complementari e la loro applicazione dipende dall' ambiente pedoclimatico, dalla cultura del viticoltore e al tipo di produzione, insieme all'impatto economico che ne consegue.

Forme d'allevamento

Forme di allevamento della viteLe forme di allevamento permettono di gestire il vigneto e consentono di migliorare lo sviluppo vegetativo e produttivo della vite. Per ogni tipi di allevamento vi sono delle caratteristiche specifiche che li rendono più adatti ad un determinato clima e/terreno.

Densità dell'impianto

La definizione della densità dell'impianto getta le fondamenta sul tipo di produzione che il viticoltore ha intenzione di ottenere. Infatti è sempre opinione più consolidata il fatto di far corrispondere l'aumento della densità degli impianti insieme ad una diminuzione del numero di gemme fruttifere per ceppo ad una produzione di qualità.

Concimazione

La tecnica della concimazione riveste un ruolo fondamentale sugli aspetti quantitativi e qualitativi delle produzioni vitivinicole.

Gli obiettivi della viticoltura moderna sono marcatamente improntati sulla qualità, sulla tutela dell'ambiente e sul contenimento dei costi colturali. Alla luce di queste nuove esperienze l'agricoltore deve razionalizzare al massimo gli interventi di fertilizzazione ed essere più attento all'impatto che la concimazione può arrecare all'agrosistema viticolo.

Messa a dimora delle barbatelle

La messa a dimora delle barbatelle prevede le seguenti attività:

- Potatura delle radici.
- Operazioni sulla parte aerea.
- Per un miglior attechimento.
- Impianto delle barbatelle.


Contenimento degli infestanti

Questa attività ha lo scopo di ostacolare e controllare lo sviluppo delle "erbe cattive" (malerbe) e le conseguenze negative che ne derivano:

- Concorrenza con le radici della vite sulle riserve naturali del terreno quali acqua e elementi minerali.
- Contribuiscono allo sviluppo di ampelopatie come la peronospera e la Botrytis.
- Contribuiscono la diffusione di ragnetti.
- Contribuiscono la diffusione di virosi.
- Secernono sostanze tossiche che pregiudicano la normale attività della vite.
- Rendono la vite più esposta alle gelate primaverili.

La principale azione che oggi vene fatta per il contenimento degli infestanti è il diserbo che viene effettuato utilizzando diserbanti.

Prime attività nel vigneto

Le giovani barbatelle avranno bisogno di maggiore attenzione rispetto alle viti adulte. Le attività principali che si devono eseguire, dopo l'impianto, sono:

  • Rottura della crosta intorno al tralcio: questa operazione si effettua quando il terreno forma una crosta superficiale.
  • Diserbo: soprattutto nei primi due anni e importante liberare il terreno dalle malerbe facendo attenzione di non rovinare il tralcio della barbatella.
  • Trattamenti anti-pronosporici: questi trattamenti dovranno essere ripetuti molto spesso.

Inerbimento

L'inerbimento è la pratica complementare al diserbo ma che oggi viene utilizzata molto raramente. Questa attività si basa su alcuni elementi:

- Nei terreni collinari con una certa pendenza ostacola l'erosione.
- Aumenta il contenuto di elementi organici nel terreno.
- Mantenimento completo degli organi radicali superficiali della vite.
- Regola lo sviluppo vegetativo della vite.
- Maggiore resistenza al calpestamento e al passaggio di mezzi meccanici.

L'inerbimento è utilizzato da un numero limitato di aziende che ha intrapreso la coltivazione biologica. Quest'ultima infatti non consente l'utilizzo dei diserbanti.

Nella coltivazione biodinamica l'inerbimento risulta ancora più importante per garantire il corretto equilibrio del suolo e la presenza di insetti utili.