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L'epoca migliore per 'impianto di un nuovo vigneto è l'autunno.

Naturalmente è necessario fare delle precise considerazioni legate all'ambiente pedoclimatico:

Nei climi caldi l'epoca dell'impianto può essere posticipata all'inverno tenendo conto che è buona norma operare con terreno asciutto e non gelato.
Nei climi freddi l'impianto può essere fatto in autunno purché le barbatelle vengano opportunamente riparate con terra,strame o foglie secche. In questo caso comunque, vista l'onerosa attività del viticoltore, necessaria alla protezione delle giovani piante, conviene attendere la fine dell'inverno o addirittura la primavera a seconda dell' umidità e/o dell' esposizione del terreno.Si potrà anticipare l'impianto nelle zone collinose meglio esposte al calore del sole, mentre si dovrà attendere la primavera inoltrata nelle zone umide di pianura.

La definizione della densità dell'impianto getta le fondamenta sul tipo di produzione che il viticoltore ha intenzione di ottenere. Infatti è sempre opinione più consolidata il fatto di far corrispondere l'aumento della densità degli impianti insieme ad una diminuzione del numero di gemme fruttifere per ceppo ad una produzione di qualità.

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La messa a dimora delle barbatelle prevede le seguenti attività:

- Potatura delle radici.
- Operazioni sulla parte aerea.
- Per un miglior attechimento.
- Impianto delle barbatelle.


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Le giovani barbatelle avranno bisogno di maggiore attenzione rispetto alle viti adulte. Le attività principali che si devono eseguire, dopo l'impianto, sono:

  • Rottura della crosta intorno al tralcio: questa operazione si effettua quando il terreno forma una crosta superficiale.
  • Diserbo: soprattutto nei primi due anni e importante liberare il terreno dalle malerbe facendo attenzione di non rovinare il tralcio della barbatella.
  • Trattamenti anti-pronosporici: questi trattamenti dovranno essere ripetuti molto spesso.