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Pietra Martone: il profumo dei mille ricordi di Casa D’Ambra

Pietra Martone, come la cattedrale di tufo verde che si erge a guardia del vigneto tanto amato da Veronelli, presta il suo nome alla nuova etichetta dedicata ai 30 anni del Frassitelli, il vino che ha fatto la storia dell’Isola d’Ischia.
 
“Frassitelli è un’anomalia dell’isola: piove la metà che altrove, in inverno c’è la neve e in estate non si va mai oltre i 25°C e il vento soffia tanto da scolpire fantasmi nel tufo. Qui la Biancolella produce poco, ma i grappoli sono perfetti, sani, forti e maturano tardi. Secondo Andrea il vino che vien fuori è uno dei pochi bianchi che può invecchiare”. Sono le parole di Michele “Candelora”, il mito delle campagne ischitane, le parole di un uomo che pietra su pietra, pezzo su pezzo, recuperò la Tenuta Frassitelli a 600 mt sul mare della superba Isola d’Ischia. Era il 1985 e stava per cambiare la storia dell’Isola del vino: da quel “benedettissimo cru” come lo definì Luigi “Gino” Veronelli, nasceva la prima produzione del vino Frassitelli, per mano di Andrea D’Ambra. Fu Gino stesso a suggerirgli il consiglio felice, l’intuizione geniale di vinificare separatamente le uve Biancolella della Tenuta creandone un cru, il primo dell’Isola. «Nell’85, di nascosto da zio Mario, misi da parte le uve migliori provenienti dai Frassitelli e ne vinificai 50 quintali in purezza» ricorda con emozione Andrea D’Ambra «A febbraio imbottigliai il vino e glielo feci assaggiare. Zio Mario era un uomo pronto alle innovazioni e dava spazio con molta umiltà a chi stimava. Proposi di venderlo a 7000 lire la bottiglia, a quel punto fece un salto dalla sedia, disse che era troppo caro ma poi si convinse….le finimmo in niente». Da questo stesso vigneto, trent’anni dopo, nasce Pietra Martone, il vino dal profumo di mille ricordi, di sfide e di vittorie, di lotte con la natura e di anni di prove e sperimentazioni.  Il cru nato nel cru, sintesi di eleganza e finezza, suggerito dalla figlia di Andrea, l’enologa Sara D’Ambra, per celebrare i 30 anni del Frassitelli, i 30 anni di quell’incontro con Luigi Veronelli e della sua intuizione geniale; il vino che rappresenta il ritorno al passato, nel segno del gusto e della tradizione, come dimostra anche l’etichetta di grande fascino, creata da Marina D’Ambra, l’altra figlia di Andrea.

                                                                      
I mitici quattro ettari in località Frassitelli. Terreni con una pendenza superiore al 60% poveri e tufacei, con il grande dono di drenare l'acqua in eccesso e restituirla gradatamente. Qui la Biancolella, vinificata in purezza, dà rese basse e matura tardi, regalando risultati straordinari. A riprova che l’Isola d’Ischia non è solo mare, non è non solo terme ma è soprattutto storie di terre coltivate a pane e fatica, di uomini e di passioni. E’ soprattutto storie di vini e di vigne strappate al mare e alla montagna, è fatica e sudore di quegli “angeli matti” che volano con il loro lavoro ad altezze e scoscesità da brivido: l’aiuto e il fascino delle monorotaie sarebbero arrivati molti anni dopo. Impegnati con tenacia e assoluta dedizione in quella Tenuta dove la ginestra fiorisce insieme alla vigna, in quel Frassitelli che è un tuffo al cuore e bene prezioso di un’Isola che ha tanto da offrire, tanto da raccontare. La storia della famiglia D’Ambra viene dal passato dell’Isola, parte da lontano e ne attraversa la storia, da quando Francesco D’Ambra e i suoi “carrati” di vino arrivavano a Napoli, alla fine dell’Ottocento. Vino fatto da uve che quasi nessuno conosceva ma che Don Ciccio riuscì a far amare e apprezzare. Colori e profumi dell’Isola che non risparmiarono i suoi tre figli, Mario, Michele e Salvatore, i quali iniziarono una serie di trasformazioni che porteranno l’azienda a puntare sempre più in alto. Sono gli anni ’50, quelli dello sviluppo turistico dell’isola, e mentre tutt’intorno si costruisce e si espianta, i fratelli D’Ambra sfruttano il miracolo economico per assumere un'importanza culturale sempre più identitaria e fortemente legata al territorio. Salvatore, il papà di Andrea, è il primo ad imbottigliare il Biancolella, a darne pregio e importanza, vestendola dell’etichetta storica che tutti conosciamo. E lo fece insieme al grande amico Luchino Visconti che portò questi vini nel cuore per tutta la vita e che suggerì quel tocco di “tradizione” sullo sfondo, con la casa di famiglia e il mare di Ischia. Tradizione ed eleganza, così nasce un’icona, Casa D’Ambra, e insieme a lei la DOC Ischia, il 9 maggio del 1966, prima in Campania e tra le prime cinque in Italia.



Frutto della vendemmia 2015 e prodotto in poco più di 3.700 bottiglie, il nuovo vino di Casa D’Ambra è figlio di un’accuratissima selezione di uve, 40 quintali più o meno. Il risultato dà ragione alla tenacia di Andrea D’Ambra, straordinaria è la longevità del Biancolella. Affinato per circa 18 mesi sui lieviti, si caratterizza per un bouquet di notevole finezza, con delicati sentori floreali di ginestra ed erbe aromatiche. Un Biancolella in purezza dalla vinificazione particolare, un batonnage al mese di uve “benedette”, quelle di un’annata da ricordare. Una vendemmia come poche che ha regalato un vino autentico, un vino importante e strutturato, di grande personalità, un omaggio ai trent’anni di questo vigneto, trent’anni di lavoro, trent’anni di storia da raccontare. «Questo vino nasce dal profondo legame con la mia famiglia e la mia terra» – ha dichiarato Andrea D’Ambra – «un richiamo alla cultura contadina dell’Isola d’Ischia, dedicato a miei zii Mario e Michele, a mio padre Salvatore e con il pensiero a Michele Mattera detto Candelora». Il 15 giugno Pietra Martone ha debuttato ufficialmente con un grande evento dedicato alla stampa e agli operatori del settore, ma anche ai tanti amici della famiglia D’Ambra, intervenuti per l’occasione. L’incantevole cornice di Casa D’Ambra ai Frassitelli ha regalato il teatro naturale di un percorso di degustazione tra i vigneti, tra calici e sorrisi compiaciuti per l’ennesimo successo di Casa D’Ambra, complice un tramonto spettacolare e mozzafiato. Bellezze donate dalla Natura che dovrebbero servire a sentirci migliori. Un percorso di emozioni accompagnato dalla superba cucina stellata di Nino Di Costanzo e dalle specialità della celebre friggitoria napoletana La Mansardona. Un’occasione unica e la cornice ideale per introdurre le pregiate gocce di Biancolella firmate Andrea D’Ambra. Sicuri di essere solo alle prime pagine di un libro che deve essere ancora scritto e che riserverà sicuramente grandi soddisfazioni alla storica azienda ischitana.

Casa D’Ambra - Via Mario d'Ambra, 16 - Forio d'Ischia    www.dambravini.com

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