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Terzo Open Day - Expò Puglia: fucina di grandi idee per il settore produttivo pugliese

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Un evento che si consolida come tradizione, una fucina per eleborare idee, questa è stata la due giorni del Terzo Open Day -Expo Puglia.

Organizzata da Michele Bruno, Presidente di Puglia Expò, si è tenuta nella elegante location di Tenuta Moreno a Mesagne  (Br), un'antica struttura, che ricorda l'architettura delle tipiche masserie pugliesi in pietra e tufo.  Le attività hanno avuto inizio nel pomeriggio di Domenica 21 Gennaio per proseguire nella giornata di Lunedì 22.

L'incontro   riservato ad addetti ai lavori tra cuochi, produttori, giornalisti,  blogger, comunicatori  è  stato moderato da Lucia Portolano e Pierpaolo Lala. L'apertura dei lavori ha subito dato spazio ai saluti dell'organizzatore Michele Bruno e di Pierangelo Argentieri,  padrone di casa per Tenuta Moreno.



Si è creata l'occasione per discutere su un nuovo modo di leggere la Puglia e di creare relazioni attraverso un'osmosi di esperienze e metodi di operare che possano  produrre idee per rendere speciale la regione.

Sono state presentate esperienze che mostrano i punti di forza  delle attività del territorio,  come esempi propositivi di una regione che guarda in avanti e lancia nuove idee per nuove prospettive, sfruttando le potenzialità della tradizione  in modo a volte originale ed innovativo.

Sono state presentate   sette storie   di imprenditori pugliesi che hanno raccontato il loro nuovo modo di intendere la produttività per assecondare le aspettative di  chi visita la  Puglia con occhio attento non solo all'enogastronomia, ma anche alla storia sottesa al prodotto.

Sia nel campo turistico che enogastronomico e agroalimentare, la ricerca di un modo trasversale per promuovere le eccellenze pugliesi si muove  attraverso un progetto comune che vede la valorizzazione delle risorse anche attraverso la digitalizzazione delle imprese, che dovranno sempre puntare su un turismo di qualità.

Infatti, la regione per le sue caratteristiche intrinseche non si presta a diventare il banale approdo di un turismo di massa, ma piuttosto di una ricerca delle eccellenze capaci di proporre prodotti di nicchia. Perciò coniugare i guadagni e le produzioni non può essere un dato scontato, ma il risultato di forze sinergiche volte alla promozione della qualità.



Lo scopo è  quello di progettare  ed ipotizzare strategie per uno sviluppo  sostenibile e competitivo in ciascuno di questi  settori, allo scopo di orientare gli operatori  e le istituzioni verso uno conversione del territorio da realtà  rurale chiusa a realtà  moderna per una proposta di qualità, in grado di rispondere alle esigenze di visitatori europei ed extraeuropei con sempre maggiore sincronizzazione.

La curiosità del nuovo e il rischio del mettersi in gioco trovano così successo nella sincronizzazione dei bisogni e nella capacità progettuali attraverso una contaminazione di idee , un baratto di competenze.  Cogliendo spunto dai racconti di esperienze e modelli virtuosi non solo in campo agricolo,  ma anche nel marketing e nel design, nella gastronomia e nel mondo enoico,  ci si appresta a percorrere la strada di nuovi linguaggi sottesi all'ideazione e alla produzione.

Si è parlato di un'offerta  multiforme e variegata, in cui arte e tradizione, innovazione e creatività sono gli elementi narranti di produttori di olio, vino, cereali, ortaggi e verdure appartenenti  al nostro patrimonio enogastronomico.

Le realtà agroalimentari  pugliesi,  le eccellenze storiche, paesaggistiche e culturali, le realtà turistiche e le città  d'arte, sono ampiamente  state esportate, ma il territorio, per fare una reale promozione di sè deve innanzitutto essere adeguato alle aspettative  dei visitatori.

Il  sistema dell'offerta  deve mostrarsi idoneo ad un pubblico di qualità che deve essere facilitato nella conoscenza  del territorio e delle attività  turistiche. La Puglia,  con tutti i suoi prodotti  deve poter viaggiare attraverso il web e i media esportando il suo cibo come espressione identitaria del patrimonio  storico della regione e deve puntare sullo sviluppo  e la diffusione  della conoscenza delle  tipicità  ed autoctonie anche attraverso una cucina creativa.

Momento conclusivo, ma anche vetrina per nuove idee che sposano vecchie ricette, un baratto tra tradizione ed innovazione,  due pregevoli eventi conviviali hanno  fatto da cornice alle due giornate. Presenti molte eccellenze della gastronomia pugliese, tra salumi e formaggi freschi e stagionati, preparazioni  a base di prodotti  della tradizione culinaria e dolciaria locale a cui sono stati abbinati   vini rappresentativi di tutto il territorio della Puglia e birre artigianali regionali.

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