Teresa Manara indossa l'abito da sera per il suo ventennale

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Sembra uno di quei romanzi di inizio ‘900, quelle saghe familiari in cui le donne esercitavano un ruolo centrale nella vita della famiglia, madri accoglienti, mogli premurose, eroine forti e silenziose che costituivano una parte importante del tessuto sociale in quanto centro catalizzatore di una comunità che ancora non riconosceva loro il diritto all’emancipazione.
 
La storia di Teresa Manara è invece quella di una donna moderna e controcorrente, esattamente come il viaggio che nel 1950, in un’Italia ancora ferita dai postumi di una guerra distruttiva e scellerata, affronta da Nord a Sud per non dover lasciare più solo suo marito Gianni, commerciante di vini sfusi, che nel Salento aveva trovato il suo mercato ideale.

Teresa si trasferisce quindi in questo angolo lontano di meridione, dove le donne vivevano ancora in una arretratezza ancestrale resa ancora più severa dalla guerra appena trascorsa. Eppure, questa terra ricca di bellezza e di contraddizioni comincia ben presto ad appartenerle più di una terra natìa proprio perché caparbiamente scelta, e i suoi contorni diventeranno gli orizzonti dei suoi occhi fino alla fine.

Alla sua vita, alla sua figura di donna straordinaria, i suoi figli dedicheranno nel 1999 il Teresa Manara Chardonnay, di cui quest’anno viene festeggiata la ventesima edizione. Un vino prodotto dai vigneti di Guagnano, nel cuore del Salento, il luogo dove nel 1979 i figli di Teresa e Gianni fondarono l'Azienda Vinicola Cantele.



Oggi l’azienda è guidata dalla terza generazione della famiglia, dai nipoti Gianni, Paolo, Luisa e Umberto, che ispirandosi alla figura di nonna Teresa, al suo sguardo lungimirante sul futuro di questa meravigliosa terra, continuano a regalare vini di grande eleganza e forte identità e a gestire l’azienda secondo criteri rispettosi della tradizione ma allo stesso tempo fortemente improntati all’innovazione scientifica e tecnologica in termini di minimizzazione dell’impatto ambientale, massimizzazione della qualità produttiva e esaltazione della tipicità.



Un esempio di moderna realtà imprenditoriale che ha contribuito a dare impulso a quel Salento accecante e generoso che quasi 70 anni fa accolse Teresa Manara.

In occasione del ventennale di Teresa Manara Chardonnay, tutti i membri della famiglia Cantele hanno ricordato la figura di questa grande matriarca con una conferenza stampa per i giornalisti pugliesi tenutasi presso il Laboratorio Sinestetico I Sensi, interno alla stessa azienda, durante la quale è stata presentata la nuova bottiglia fresca di restyling, elegantissima nella sua rinnovata veste nera e dorata, “un abito da sera per la nonna”, come suggerito affettuosamente da suo nipote Paolo.

Un vino importante, dalle caratteristiche forse atipiche per un bianco del Sud, ispirato ad altre latitudini ma sensibile interprete del territorio salentino, dall’anima calda e avvolgente, prodotto anche in versione Vendemmia Tardiva, premiata recentemente alla Vinoway Wine Selection 2019 nella categoria Selezione Oro.

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