Magnum Gran Gala: il debutto in società del “Milano Wine Club”

Letto 1001 Email
Si chiama Milano Wine Club ed è stato ideato da Federico Gordini, Presidente di Milano Wine Week, con la collaborazione di Andrea Grignaffini, curatore della Guida dei Vini de L’Espresso, Luciano Ferraro, firma del vino del Corriere della Sera, Orazio Vagnozzi, collezionista e degustatore, e il team di WineTip, distributori vinicoli e wine merchant milanesi.



Lo scorso martedì 3 Novembre, nel corso dell’evento di apertura “Magnum Gran Gala” che si è tenuto all’Armani/Privé, i soci del primo Members Club dedicato agli amanti del vino, un élite di appassionati selezionati tra opinion leader, professionisti e imprenditori, hanno potuto conoscere le prime 41 aziende partner cantine partner del Club e degustarne i vini di punta, esclusivamente in grandi formati.

In una Milano da bere che si trasforma, nella città-stato simbolo di quell’economia liquida, perché non stringere un affare intorno a una bottiglia di vino? Intorno a quel liquido capace di unire le eccellenze migliori dei nostri produttori? Creando così un’interessante occasione di networking tra i soci, anche tra quelli che non son proprio portati per mazze e palline da golf, che in questo modo avranno il loro spazio per unire la passione per il mondo del vino a quello degli affari.



Ed ecco in rigoroso ordine alfabetico le 41 cantine partner, tutte presenti alla prima ufficiale, in un giusto mix tra di grandi e piccole realtà vinicole dei più importanti territori vinicoli nostrani: Alois Lageder, Agricola F.lli Tedeschi, Barone Pizzini, Bellavista, Berlucchi, Biondi – Santi, Boccadigabbia, Borgo del Tiglio, Cà Maiol, Cantina Mesa, Cantine Ferrari, Castello di Fonterutoli, Castello Colle Massari, Damilano, Famiglia Cotarella, Bricco dei Guazzi, Giorgio Mercandelli, Il Borro, Il Marroneto, Kante, Letrari, Lunae Bosoni, Marchesi Antinori, Frescobaldi, Marco Felluga - Russiz Superiore, Masciarelli Tenute Agricole, Masi, Monteverro, Nino Negri, Paolo Scavino, Pio Cesare, Prime Alture Winery, San Leonardo, San Michele Appiano, Santa Barbara, Tenuta di Arceno, Tenuta di Trinoro - Passopisciaro, Tommasi Family Estates, Azienda Agricola Francesco Tornatore, Tua Rita, Venissa.

Durante la serata sono stati svelati i primi 8 appuntamenti “members only” che si terranno nel primo trimestre 2020 e che vedranno protagonisti i Baroli di Damilano (21 gennaio), la Valtellina di Nino Negri (28 gennaio), l’Amarone della Valpolicella classica di Tedeschi (11 febbraio), la galassia del Marchese Antinori (18 febbraio), la biodinamica di Alois Lageder (25 febbraio), i vini alchemici di Giorgio Mercandelli (3 marzo), i Brunelli del Marroneto (10 marzo) ed infine un ideale ritorno nelle Langhe con i vini di Paolo Scavino (24 marzo).

Alcuni di questi appuntamenti si terranno all’Emporio Armani Ristorante (degustazioni, aperitivi con abbinamento vino-cobo, Gala dinner) mentre altri direttamente in cantine grazie a visite organizzate con degustazioni esclusive.



Di seguito alcuni degli assaggi che ci hanno impressionato di più durante il gran gala in rigoroso abito magnum. Iniziamo da un grande classico, le bollicine del Franciacorta Brut 2014 di Bellavista, il Dosaggio Zero Riserva Talento Trentodoc 2010 di Letrari e il Ferrari Riserva Lunelli Trentodoc 2009 di Cantine Ferrari. Tra i bianchi la Vitovska 2010 di Kante, Löwengang Chardonnay 2014 di Alois Lageder, Venissa Bianco 2014 di Venissa ed il Sauvignon Sanct Valentin 2018 di Kellerei St. Michael-Eppan. Continuiamo ancora con la Cantina di San Michele Appiano per iniziare il percorso dei rossi con il Pinot Noir Riserva Sanct Valentin 2017, non si cambia né vitigno né regione con il Krafuss Pinot Noir 2014 di Alois Lageder, poi in rapida successione il Barolo Cannubi 2015 di Damilano, il Lanthano Rosso 2013 della Cantina Alchemica di Giorgio Mercandelli e il Guado al Tasso Bolgheri Superiore 2016 di Antinori. Poker eccezionale per il finale con l’Amarone della Valpolicella Classico Riserva “Capitel Monte Olmi” 2012 di Tedeschi, il Brunello di Montalcino Madonne delle Grazie 2012 di Marroneto, il San Leonardo 2014 di Tenuta San Leonardo e il Monteverro IGT Toscana Rosso 2014 di Monteverro.

Chiudiamo con le parole di chi in questi anni ha sempre creduto con i fatti che Milano potesse diventare un grande palcoscenico internazionale per il mondo del vino, allo stesso modo di quanto già avvenuto per altre eccellenze italiane come la moda e il design, Federico Gordini.



 “Questa sera, al di là del successo dell’evento inaugurale del Wine Club  credo si sia dimostrato il valore dell’accostamento dell’eccellenza in tutte le sue forme: cantine eccellenti che hanno avuto l’occasione di incontrare consumatori di eccellenza nella cornice del Club di uno dei più grandi maestri dell’eccellenza del Made in Italy. Abbiamo cercato di costruire qualcosa di nuovo e decisamente contemporaneo per il settore, un altro tassello del nostro grande progetto milanese dedicato al mondo vinicolo”.

[Photo Credit: Visual Crew]

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.