Antonio Cimmino

Antonio Cimmino

Milanese d’adozione con radici napoletane, Wine Writer Freelance e Sommelier FISAR, crea il suo “Keep in Wine” per necessità di “rimanere in contatto” con l’eno-mondo condividendone ogni nuova e straordinaria esperienza e per permettere a chi lo legge di essere sempre aggiornato sugli eventi in programma e su quelli avvenuti, affascinando i lettori con racconti, aneddoti, curiosità e retroscena prendendosi anche la libertà di esprimere le sue preferenze, perché il bello del vino (e non solo), come sostiene Antonio, è che non c’è mai un giusto o sbagliato, buono e cattivo, ma solo tanto personalissimo gusto!

Nella vita si occupa di altro, forse con la stessa enfasi ma di certo non con la vocazione che ritrova davanti ad un buon bicchiere di vino. Tolta la cravatta del matematico e consulente, blocco alla mano e reflex al collo, non perde occasione per annotare storie, percezioni e sapori oltre che immortalare volti, dettagli e colori che ogni sorso gli trasmette. Iscritto all’albo ASA – Associazione Stampa Agroalimentare Italiana, gruppo di specializzazione dei giornalisti di settore, collabora con diversi Magazine enogastronomici. Giudice nelle commissioni d’assaggio di Concorsi Enologici.

Le Masterclass di “All’Ombra del Borgo”

All’Ombra del Borgo, Buona la prima! Meglio sarebbe dire “la zero”, visto che quella che si è tenuta nel borgo medievale di Mel-Borgo Valbelluna, sabato 20 e domenica 21 luglio, avevo lo scopo di provare un nuovo format “partendo da zero” e con l’obiettivo di puntare i riflettori sulle produzioni locali vitivinicole del bellunese.

Summa 2019: una travolgente energia divin...o!

“È stata travolgente l’energia positiva che ha inondato Summa quest’anno. Lo scambio intenso e il confronto tra i vignaioli ed il pubblico in un’atmosfera familiare e rilassata rendono Summa un evento dal quale si riesce a trarre sempre ispirazione e nuove idee per il nostro lavoro”.

Brandy Italiano Artigianale: la rivincita dei 4 moschettieri!

Bruno “D’Artagnan” Pilzer, Gianni “Aramis” Capovilla, Guido “Athos” Fini Zarri, Mario “Porthos” Pojer, al servizio del Brandy Italiano Artigianale per risvegliarlo dal torpore nel quale è ricaduto nell’ultimo periodo, lontano da quel mainstream della Milano da bere degli anni ‘80 e farlo finalmente ad assurgere ai fasti che merita al pari e più del Cognac a cui non ha niente da invidiare.

Appius 2014: Hans Terzer e la quinta edizione del suo sogno di vino

Per la cabala il numero cinque è simbolo dell’intelligenza, del dinamismo e della curiosità. Per la smorfia napoletana è la mano, le 5 dita, come simbolo di creatività, il punto di contatto tra sogno e realtà. Per gli induisti rappresenta Shiva, i suoi 5 volti, la padronanza sui 5 elementi, acqua, aria, terra, fuoco, etere e i cinque sensi che si elevano per gli alchimisti a quintessenza, la forza vitale, in numerologia rappresenta l'armonia e l'equilibrio, il numero della grazia divina.
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