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Una terra chiamata Molise

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Mi piace parlare di territori, del mio Molise e, non solo. Finora l’ho fatto attraverso il vino. Del resto, il mio lavoro mi porta quotidianamente a contatto con il nettare di Bacco e, con il tempo, ho imparato a riconoscere e conoscere, per suo tramite, il territorio, la storia, la cultura, le tradizioni, le genti della terra nella quale vive.
 
Il vino è figlio partorito dalla terra con il contributo dell’uomo. Dunque, chi meglio di esso può raccontarci il territorio? Nessuno. La risposta sembra essere scontata. Invece non sempre è così. Ho avuto la fortuna di imbattermi  su youtube in un docu-film “Una Terra chiamata Molise”, un viaggio fantastico scritto e diretto da due molisani doc, due generosi ed appassionati amanti di questa regione, Marica Mastopaolo e Silvio Giorgio.



“Il docu-film è stato realizzato con l’impegno economico di numerosi sponsor locali - ci tiene a sottolineare Silvio Giorgio- il lavoro infatti non ha beneficiato di alcun contributo pubblico”.

Dicevo un docu-film , giunto quest’anno alla seconda edizione che, ad oggi, ha  già registrato più di 200 mila visualizzazioni e che racconta questa terra meravigliosa  traendo spunto dalla voglia ,di una ventenne, il cui nonno era molisano, di riscoprire le proprie origini attraverso un viaggio nei luoghi della sua infanzia, viaggio nel quale coinvolge una giovane amica, nella prima edizione, ed un padre indaffarato a correre dietro al suo lavoro, che rischia di perdere il rapporto con il proprio figlio, nella seconda serie.

Viene fuori, così, il ritratto di una regione  fatta di territori incontaminati, paesaggi mozzafiato, gente semplice , ma fiera ,  che riesce a farci riconciliare con noi stessi e con il mondo, luoghi ricchi di vera genuinità.

Si aprono così brevi finestre sui vari paesi di questa regione  Sant’Elia, Termoli,  Campobasso, Carpinone,  Casacalenda,  Frosolone,  Agnone, Matrice.

Alla ricerca di vecchi mestieri: come la forgiatura artistica delle forbici e dei coltelli a Frosolone;  l’antica e nobile arte della fusione delle campane presso la Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone; la ricerca moderna dei grani antichi portata avanti nel terzo millennio da Dionisio Cofelice a Matrice.

Accanto alla tradizione, la tecnologia con la produzione di vetri artistici e di arredi industriali che vedono questa regione proiettata verso il futuro. Ma ciò che incanta sono i paesaggi alla cui scoperta si è condotti da Alessandro Colombo, un viaggiatore di cuore, con il cuore.

Scopriamo, così, una regione che alterna  paesaggi  bucolici, accanto ad imprenditori che riescono a portare in alto il nome del Molise, imprese che spesso sono sconosciute agli stessi molisani.

Un’ unico neo, forse, l’assenza del maggiore comunicatore del territorio: il vino.

Abbiamo allora avvicinato gli autori di questo docu-film per avere spiegazione di ciò. “Lo scorso anno , in occasione della prima serie di Una Terra chiamata Molise,- ci dice Marica Mastropaolo- avevamo contattato diverse cantine molisane, così come diversi caseifici, con la speranza di ottenere una loro collaborazione per la realizzazione del nostro documentario ma, purtroppo, non abbiamo riscontato interesse da parte loro. Tanto, che neanche quest’anno siamo riusciti a coinvolgere le cantine”.

L’auspicio  è che, nell’eventuale terza edizione di Una Terra chiamata Molise, lo spettatore possa essere accompagnato, alla scoperta della nostra regione , da un buon calice di vino. Ovviamente, molisano.

Al lettore, l’invito a scoprire questa  meravigliosa regione , come degustandone  un buon vino, intraprendendo un viaggio in “Una Terra chiamata Molise”.

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