Farnese Vini venduta per 170 milioni: parla Valentino Sciotti che resta Presidente

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E’ tra le più importanti operazioni finanziarie fatte in Italia negli ultimi anni e i protagonisti sono il terzo fondo più grande del mondo, l’americana Platinum e la Farnese Vini, azienda fondata dall’abruzzese Valentino Sciotti, che ha ad Ortona il suo quartier generale.

L’operazione, che si è conclusa il 31 dicembre e vale circa 170 milioni di euro, dimostra la crescita dell’azienda di Ortona, che ha catalizzato l’attenzione di un investitore così importante in un’azienda vitivinicola del centro sud Italia.

Chissà se Valentino Sciotti, quando 25 anni fa ha fondato la Farnese Vini con i soci Camillo De Iuliis e Filippo Baccalaro, avrebbe mai immaginato di costruire un’azienda vitivinicola che avrebbe poi generato un valore di mercato così importante. L’operazione finanziaria vale, di fatto, 10 volte l’Ebitda 2019 di 17,3 milioni. Il private equity internazionale ha battuto la concorrenza di altri fondi come Stirling Square e Capvest.

“L’operazione - spiega l’amministratore delegato della Farnese, Valentino Sciotti - era iniziata prima dell’estate, quando dopo tre anni l’azionista di controllo Nb Renaissance Partners ha deciso di mettere in vendita la sua quota. Siamo felici che il nostro modello di business abbia attirato l’attenzione di importanti investitori internazionali, come l’australiana Accolade Wines, controllata di Carlyle, poi ritiratasi dal processo competitivo. Abbiamo avuto già due passaggi tra private equity: Nb Renaissance Partners è infatti diventato azionista di Farnese Vini nel 2016, rilevando la maggioranza dalla 21 Investimenti di Alessandro Benetton, e oggi il fondo Platinum, che consentirà alla Farnese di continuare a crescere, portando avanti anche ulteriori acquisizioni di cantine di altre regioni italiane”.

Dall’entrata dei fondi della 21 Investimenti prima e di Nb Renaissance Partners dopo, l’azienda di Ortona ha inoltre investito svariate decine di milioni di euro in capacità produttiva in due moderni stabilimenti in Abruzzo e Basilicata: così ha raddoppiato il numero di dipendenti e ha incrementato in maniera decisa il fatturato.

Il gruppo Farnese vanta numerosi brand, espressione di Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Toscana con: Caldora, Fantini, Vesevo, Tenute Rossetti, Vigneti del Vulture, Del Salento e Zabù.

“Questa operazione garantirà - continua Sciotti - lo sviluppo del territorio, perché continueremo ad investire per crescere, apriremo ad Ortona una grande e moderna centrale di imbottigliamento di due linee e tra un anno puntiamo ad acquisire anche un’ulteriore brand italiano. La società produce 24 milioni di bottiglie, ha un fatturato di 78 milioni di euro, abbiamo una fetta di mercato all’estero del 96% e siamo presenti in 85 Paesi del mondo”.

La famiglia Sciotti continuerà, attraverso l’acquisizione di quote societarie, a rimanere in azienda e sarà sempre Valentino Sciotti a guidarla, in qualità di amministratore delegato. Proprio l’altro ieri Sciotti è stato l’unico italiano a ricevere il Premio Coppi, per il suo impegno nel ciclismo e quest’anno avrà due squadre in corsa al giro d’Italia: la Vini Zabù e quella con Vini Fantini in partnership con la Israel Cycling Academy.

“Riuscire a costruire in 25 anni - conclude Sciotti - un’azienda che genera valore per i territori in cui siamo presenti, attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro, ma soprattutto per alcune zone rurali, di un vero e proprio riscatto sociale dei residenti, che tornano a ripopolare aree destinate invece alla desertificazione urbana, è motivo di grande soddisfazione. E’ una sorta di sfida con te stesso quando riesci ad interessare nomi della finanza così importanti attorno ad un modello di business, in cui hai fortemente creduto e che hai sviluppato con i tuoi collaboratori“.

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