L'Antico Convento: dalla Sicilia un incoraggiamento a non mollare

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Un periodo difficile quello che sta attraversando il mondo sia sul piano sociale che economico. Anche il settore turistico sta cercando di attraversare questo complesso momento progettando il futuro e cogliendo da queste difficoltà nuovi spunti e stimoli.
 
Così anche per il nuovo staff dirigenziale dell'Antico Convento dei Cappuccini di Ragusa Ibla che da meno di un anno, con i nuovi dipendenti e alcune riconferme, ha preso la guida della struttura raccontando la propria sfida imprenditoriale che cade in un momento difficile per l'economia nazionale e non solo. La struttura, lo ricordiamo, vanta al suo interno un Hotel, un ristorante ed una scuola di cucina, ed oggi come tante altre realtà è chiusa.

Ne parliamo con Piero D’Amanti, amministratore dell’Antico Convento dei Cappuccini insieme agli altri due soci Giuseppe Barone e Guglielmo Donzella.
 
“Dal maggio 2019 – racconta Piero D’Amanti - abbiamo avviato un percorso lavorando ad un progetto condiviso di “turismo esperienziale” e l’occasione ci è stata data proprio dall’opportunità di poter avere a disposizione, per il nostro progetto, una struttura così importante quale è l’Antico Convento. Abbiamo quindi voluto strutturare il nostro progetto, puntando alle specifiche competenze di ciascuno di noi, con l’idea ben precisa di portare avanti il tutto mediante un’esperienza di piena condivisione e partecipazione. Come ogni progetto imprenditoriale anche il nostro mette in conto le sfide che, sappiamo bene, scaturiscono da tanti fattori: territorio, economiche, del mercato, etc. Abbiamo la consapevolezza che il confronto tra di noi ed il coinvolgimento delle istituzioni e, perché no, degli altri operatori turistici del nostro territorio, ci aiuterà ad affrontare al meglio le particolari criticità che stiamo vivendo”.

L’Antico Convento dei Cappuccini si presenta ai suoi ospiti con una identità nuova, decisa a seguire il modello dettato dall’Economia Civile e di Comunione.

“È un modello che non può essere improvvisato se non ne facciamo esperienza intanto tra di noi, imprenditori e collaboratori, a tutti i livelli. Tale modello contempla il benessere di tutti gli attori coinvolti (clienti, soci, collaboratori, fornitori, etc.)”.

Ed è tutti insieme che i vari collaboratori stanno cercando di lavorare, dietro le quinte, in questo clima spesso di incertezze, fiduciosi che prima o poi si tornerà a riaprire le porte dell’ospitalità nel suggestivo Giardino di Ibla, laddove si trova la struttura. Intanto per la scuola di cucina si preannuncia l’inizio delle lezioni nei primi di aprile in modalità e-learning, in attesa di poter far rivivere le antiche celle dei frati in cui sono state ricavate le camere e l’ampio salone affrescato del ristorante, fra le cui mura è possibile vivere un’esperienza spirituale rigenerante.

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