TORCHIATO DI FREGONA: una storia di passione

Il Torchiato è un vino ottenuto da uve passite della tradizione enologica del comune di Fregona in provincia di Treviso, ma la sua produzione si estende nella zona collinare dei comuni di Sarmede e Cappella Maggiore, alle falde del bosco del Cansiglio o bosco dei Dogi e la zona di produzione rientra nella DOC "Colli di Conegliano" (dal 2011 DOCG).

Tokaji:la leggenda nel bicchiere

Il Tokaji un tempo era considerato il vino delle mense dei nobili, dei Papi e dei Re, come il “grande” Luigi XIV, detto il Re Sole, che dopo averlo assaggiato esclamò: “Vinum regum rex vinorum” (Re dei vini, vino dei Re), mentre altri ancora lo definirono il nettare degli dei.

Le potenzialità vitivinicole dell'Irpinia

Come tutti i racconti sulle origini, anche quella del popolo irpino inizia con una leggenda. Si dice, infatti, che il loro nome derivi da “hirpus”, parola osca (lingua degli antichi Italici) che significa lupo, in quanto secondo la tradizione, gli Irpini si distaccarono dai Sanniti e si stabilirono nel nuovo habitat, intorno al 500 a.C., secondo un lupo, in occasione di un “ver sacrum”, primavera sacra.

Il terroir è vivo. Sono i microbi nel suolo, non solo quelli in cantina, a fare la differenza

Molte volte, secondo quanto emerge dagli studi condotti negli anni dal Centro Colture e Sperimentazioni CCS di Aosta, è proprio la microbiologia a caratterizzare il terroir. La simbiosi pianta-micorriza è la più antica in natura; questi microrganismi micorrizici accompagnano le piante lungo tutto il loro ciclo biologico fin dalla loro prima comparsa sulla terra

Primitivo – Merum di Puglia

Il Primitivo ci porta indietro nel tempo con aneddoti, storie vere e leggende rievocando viaggi ideali di un vitigno molto singolare, giunto in Puglia probabilmente grazie agli Illiri, popolo della regione balcanica che già curava ed allevava questa vite, il vino che si otteneva era già commercializzato in tutto il mediterraneo dai Fenici.

Il Pignolo un autoctono di classe

Si sa, la terra friulana è vocata per i vini bianchi; qui si esaltano vitigni internazionali ma anche molti autoctoni. E’ anche vero che ha subito diverse influenze, prima austroungariche e poi francesi che hanno creato un discreto scompiglio alla base ampelografica presente da secoli.
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