Undicesimo Premio Terre del Negroamaro: un successo annunciato da Vinoway

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L'indiscusso principe del Salento, il Negroamaro, è stato protagonista dell' Undicesima Edizione Premio Terre del Negroamaro, una manifestazione svoltasi dall' 8 al 9 Agosto, a ridosso di una delle più affascinanti e luminose notti dell'estate, quella delle stelle cadenti , in una delle zone di maggior appeal per gli enoappassionati, a Guagnano, nella piana a Nord Ovest di Lecce.

L'organizzazione è stata affidata, per il secondo anno consecutivo, all'Associazione Vinoway Italia, il cui Presidente Davide Gangi, insieme al Comitato Tecnico Operativo del Progetto Premio Terre del Negroamaro, diretto dalla dottoressa Viviana D'Amico, ha curato, con l'ormai consueta maestria, l'evento nel ruolo di direttore e coordinatore tecnico del format, conferendogli uno stile comunicativo moderno, assolutamente vivace ed elegante.


In apertura si è tenuto un Talk Show, dal tono informale. Il tema e gli ospiti sono stati introdotti da Barbara Politi giornalista, e da Davide Gangi, secondo una modalità che riprende i modelli di noti salotti televisivi, in cui, seduti in comode poltrone, conducendo una conversazione dai toni sempre molto fluidi e ed informali, gli ospiti hanno fatto il punto su quello che è lo stato attuale di divulgazione della cultura del Negroamaro.

Sono intervenuti Massimo Tripaldi, Presidente di Assenologi di Puglia e Basilicata, che ha sostenuto come sia necessario preservare la personalità del vitigno e lo stile di ciascuna cantina partendo dal principio che, l'omologazione a modelli prestabiliti non favorisce il miglioramento del prodotto. Le nuove tecnologie hanno reso possibile produzioni di grande qualità e portato la Puglia a livelli alti.

La parola è stata passata ad Anna Gennari, responsabile del Museo della Civiltà del Vino Primitivo, che ha evidenziato come il vino sia elemento basilare nella comunicazione della cultura di un territorio e che il web è ormai mezzo essenziale per esportare e far conoscere la Puglia, area ricca e multisfaccettata, in cui i campanilismi non hanno ragione di esistere, poichè ogni porzione di territorio ha le sue caratteristiche, che risultano uniche e differenti dalle altre. Ha ricordato come, non a caso, il riferimento alla regione è spesso fatto utilizzando il plurale, e si parla di Puglie, come un insieme di territori, nessuno opposto all' altro, ma tutti con elementi corali.

L'intervento di Rocky Malatesta, Consulente per le strategie di mercato estero per PugliaPromozione, ha puntato l'attenzione sulla cooperazione tra territori. Da anni si occupa dei rapporti culturali, turistici ed economici tra Puglia, Italia e Russia, ed ha notato come il rapporto tra questi paesi, sia molto forte, sia per motivi religiosi, legati alla figura di San Nicola, sia perché i prodotti della nostra terra, risultano di gradimento ai russi. L'idea è di sfruttare questa empatia cuturale per far conoscere ed esportare il Negroamaro e il territorio a cui è legato.

Secondo Roberta Garibaldi, docente presso l'Università degli Studi di Bergamo ed esperta in turismo enogastronomico, la regione risulta già tra le mete più frequentate dai foodtravellers, ma la ricetta per veicolare meglio ed intensificare la richiesta turistica, sta nella sperimentazione di qualcosa di nuovo, che spinga anche il visitatore non specialistico ad interessarsi ai prodotti come vino e olio, organizzando visite ed eventi nelle cantine, che non seguano un programma ripetitivo, ma che sappiano creare nuovo appeal.

Sergio Rizzo, esperto di media e comunicazione, curatore della parte mediatica dell'evento, ha confermato con la sua esperienza in campo, il peso che la rete ha sulla divulgazione di prodotti e territorio, con un richiamo turistico notevole.

Ha concluso gli interventi Luca Gardini, Miglior Sommelier del Mondo 2010, ideatore del "TWS Best Italian Wine Award" curatore della Guida " I 100 migliori vini e vignaioli italiani" grande esperto e comunicatore del vino, suggerendo un nuovo stile di comunicazione per il Negroamaro, sedimentato nel tempo, attraverso lo spazio televisivo, con uno storytelling delle cantine, capace di suscitare emozioni legate al territorio e alla sua cultura. Una comunicazione in cui non si deve temere il confronto con le diverse impronte stilistiche, ma semplicemente lasciare spazio al racconto.

Il Sindaco di Guagnano ha ringraziato gli organizzatori e i curatori della manifestazione oltre a tutti i presenti, per aver dato respiro e nuova linfa ad un evento che racconta e promuove il territorio, prendendo come tratto distintivo il vino, il Negroamaro, emblema del Salento.

Quest'area è infatti nota per la produzione di vini dalla personalità strutturata, dal sapore pieno, asciutto, robusto e vellutato, con tutte le sfumature del rubino, e se prodotto in rosato, tocca colorazioni di carattere più o meno intenso, secondo lo stile delle singole aziende. Siamo nelle terre dell' antico vitigno che ha dato onore e carattere all'arte enoica salentina, un grappolo dalla forma un pò tozza, il cui nome altro non è, che la ripetizione della parola "nero", "niger" in latino e "mavros" in greco.

La manifestazione, con un nuovo stile ed un nuovo impatto mediatico e divulgativo, ha saputo raccogliere il meglio degli addetti ai lavori tra giornalisti nazionali ed internazionali, degustatori, sommelier di pregio, esperti del settore, ristoratori e produttori, in una Masterclass, tenutasi nella stessa Piazza Maria SS del Rosario e il cui servizio è stato curato dai Sommelier AIS. Sullo sfondo il grande schermo insieme alle connotazioni di stile barocco della facciata della chiesa, e al centro i tavoli rotondi, finamente allestiti, che hanno accolto ben 170 ospiti, mentre le espressioni più caratteristiche del vitigno, in una carrellata di nobili rossi, si sono avvicendati in una seguenza di ben 16 assaggi.

Dal primo all'ultimo, le referenze delle singole aziende sono state servite nell' ordine seguente: Cantina Sociale Enotria, Re Ferrante Salice Dop; Cantine Serio, Narrante Salice Salentino DOP 2018; Francesco Taurino, Filifilori Rosso 2017; Cantina San Donaci, Fulgeo Negroamaro 2016; Cantele, Teresa Manara Negroamaro 2016; Paololeo, Orfeo Negroamaro 2016; Conti Zecca, Liranu DOP Leverano Negroamaro Riserva 2016; Claudio Quarta, Moros Salice Salentino Riserva DOP 2016; Castello Monaci, Aiace 2015; Tormaresca, Masseria Maime Salento IGT 2015; Cantine Due Palme, Canonico 2018; Candido, Immensum Salice Salentino Riserva 2016; Tenute Rubino , Jaddico DOC Brindisi Riserva; Leone De Castris, Per Lui Salice Salentino Doc Riserva 2015; Feudi di Guagnano, Nero di Velluto Negroamaro IGT Salento 2013; Cosimo Taurino, Notarpanaro 2010.

Di rilievo è stata la vivace conduzione delle degustazioni ad opera di Luca Gardini, che con un imperdibile show, ha reso la serata briosa e coinvolgente. Le cantine rappresentate, hanno proposto vini con intense nuances rubino, complessità di sentori e corpo, dalle caratteristiche piu sfumate sino alle più marcate, dando uno spaccato delle diverse scelte produttive delle singole aziende e proponendo il ventaglio delle grandi possibilità di vinificazione offerte dal vitigno. È stato possibile degustare espressioni in cui il carattere marcato del Negroamaro ha mostrato la sua territorialità in un valzer di sentori di frutti rossi, ciliegia e amarena in confettura, susina, guizzi balsamici e mediterranei, liquirizia intensa che cedeva il passo a note tostate e fine speziatura. Freschezza e tannicità facevano capolino, mostrando la verticalità di vini che hanno spesso condotto a richiami marini, con belle chiusure sapide.

Un buffet allestito in simpatiche bacheche a tema, ha messo a disposizione degli ospiti la squisita Porchetta Mocavero, una profumata zuppetta di legumi di Calò e Monte, per terminare con i pomodorini essiccati sott'olio proposti da Pino De Luca.

Il secondo giorno, quello del 9 Agosto, è stato dedicato ad un pubblico più vasto e variegato, oltre 3000 presenze, in cui non solo addetti ai lavori, ma anche winelovers, enoturisti e semplici curiosi hanno affollato i luoghi della gastronomia locale, e assaporato tutti i prodotti che rappresentano la tipicità del Salento, non solo il vino e l'olio. Hanno trovato un loro spazio espositivo, nei vicoli e negli slarghi, proposte gastronomiche dal salato al dolce. Molte le iniziative e le associazioni coinvolte in attività ludiche volte ad intrattenere adulti e bambini.

Al vino è stato dedicato uno spazio di rilievo con banchini di assaggio in cui il Negroamaro era presente in tutte le sue forme di vinificazione. Uno spazio enoteca con i produttori che hanno presentato il top della loro gamma. Vini fermi, spumantizzati, vinificati nella vasta gamma di colore, in bianco, rosato, rosso, in purezza e in blend. Grappoli di Negroamaro appena raccolti, sono stati la decorazione di ogni singolo angolo dedicato alla degustazione e per le vie principali del paese.

La degustatrice Rossana Lamedica e Pino De Luca scrittore, gastronomo e sommelier, autori per Vinoway.com hanno condotto la Masterclass presso il museo del Negroamaro, raccontando non solo quello che era nel calice, i profumi, le sensazioni gustative, ma anche la storia sottesa a ciascuna produzione, i dettagli delle cantine presenti, con il loro percorso nel tempo. Hanno fatto da impianto scenografico tutti gli antichi strumenti per la vinificazione, e le belle immagini della mostra fotografica " La Guerra del Vino" accompagnate da pezzi di storia riportati su pagine di giornale del XX secolo, a creare il racconto delle vicissitudini delle cantine produttrici di Negroamaro negli anni.

Intanto, sul palco allestito presso la Piazza Maria SS del Rosario, si è svolta la premiazione delle personalità che hanno molto contribuito allo sviluppo e alla diffusione in vario modo della cultura del vino, alla sua comunicazione e alla valorizzazione del territorio . La conduzione è stata affidata a Chiara Chiriatti di Telenorba e a Davide Gangi, esperto curatore dell'evento, editor di Vinoway.com. Hanno ricevuto il Premio alla Cultura del Vino, Luca Gardini per il suo impegno nella comunicazione e Marco Sabellico, curatore della Guida "Vini d'Italia" del Gambero Rosso. Al prof. Mino Iannone, docente universitario e storiografo dell'olio e del vino, è andato il Premio Radici del Negroamaro, mentre al Sommelier Gilles Coffi Degboe il Premio Ambasciatore del Negroamaro. Il Premio alla Comunicazione lo ha ricevuto Enzo Magistà, direttore di Telenorba. Alla bella e brava Chef Alessandra Civilla è andata la menzione speciale per il suo operato nel mondo della gastronomia volto alla valorizzazione del territorio insieme al giornalista Pasquale Porcelli. Infine, al presidente del Gal Terra d'Arneo Cosimo Durante è andato il Premio Terre del Negroamaro.

La premiazione è stata condotta attraverso un percorso in cui musica, spettacolo e cultura si sono alternati al suono dei ritmi mediterranei della band Ensemble Terre del Negroamaro, secondo il progetto triennale "Il Suono Illuminato " volto alla destagionalizzazione ed internazionalizzazione degli eventi del territorio con lo scopo di promuovere la cultura immateriale del luogo. Ospite musicale di rilievo è stato il noto musicista, cantautore e percussionista Tony Esposito, che ha dato vigore alla mediterraneità dell'evento con le sue sonorità, mescolanza di ritmi tribali e melodie tipiche della musica partenopea, con contaminazioni onomatopeiche. Le note del conosciutissimo brano Kalimba de Luna, hanno coinvolto il pubblico, in un mare di emozioni con cui si è conclusa la serata.

Un omaggio non solo al vino, al Negroamaro, ma anche a tutte le donne, è stato fatto grazie alla mostra delle originalissime opere di Arianna Greco, pittrice in grado di realizzare dipinti su tela intingendo il suo pennello nel vino, con una tecnica che ha similitudini con l'acquerello. Per scelta dell'autrice, tutti i soggetti rappresentati sono immagini al femminile, perché sin dagli albori della civiltà, la figura della donna è associata, non solo al culto della vita, ma soprattutto della bellezza. Immagini in cui l'effetto chiaroscuro, suscita emozioni che rimandano alle luci e alle ombre dell'inconscio.

Ultima modifica ilLunedì, 12 Agosto 2019 16:06

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