Donna Augusta: dove il Salento si siede a tavola con stile

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Immersa tra alberi maestosi e vegetazione rigogliosa, nel silenzio pieno della campagna tra Manduria-Avetrana (Ta), Masseria Li Reni è un luogo che non si mostra, si scopre. Un angolo di quiete e bellezza autentica, dove la natura detta i ritmi e l’atmosfera accarezza i sensi.

Qui, tra pietre calde e luce dorata, prende forma Donna Augusta, un ristorante che racconta il territorio con intelligenza, stile e profondità.

Il nome porta con sé la sua anima. Augusta Iannini è molto più che la padrona di casa: è il volto gentile di un’accoglienza che non si dimentica. Elegante, attenta, mai sopra le righe, ha scelto di dedicare tempo e cuore alla ristorazione con una naturalezza che sorprende. C’è qualcosa di raro nel suo modo di stare: non ti accoglie, ti riconosce. E questo fa la differenza.

In cucina, Davide Gardini pensa ed elabora piatti che nascono dalla terra e arrivano all’anima. La sua è una cucina consapevole, che non rincorre l’effetto ma cerca l’equilibrio. Una cucina che non dimentica da dove viene, ma ha ben chiaro dove vuole arrivare. Le porzioni? Sempre calibrate e perfette, mai eccessive, né risicate. Una forma di rispetto nei confronti degli ospiti e del piacere di mangiare.

Durante la mia visita ho assaporato:

– Il polpo in viola, cotto a bassa temperatura, intenso e delicato allo stesso tempo

– Il risotto alla rosa e barbabietola, che seduce per leggerezza e poesia

– Il carpaccio di ricciola, che profuma di mare e precisione

– Il Bianco e Nero di Seppia, ripieno di parmigiana di melanzana su fonduta di Canestrato pugliese: una dichiarazione d’identità, potente, armonica, irripetibile

– La rana pescatrice con pistacchio tostato, vellutata di mare, agrumi e olive di Cerignola saltate: un abbraccio di mediterraneità

– E per chi ama la carne, la guancia di manzo cotta a bassa temperatura è pura emozione

Una cucina d’autore, ma alla portata di tutti. Questa è la vera rivoluzione: offrire un’esperienza di qualità altissima senza barriere, dove chiunque possa sentirsi a proprio agio.

La sala, con le sue volte in pietra, le luci morbide, i toni caldi, racconta eleganza e misura. Nessuna forzatura, solo autenticità. Il servizio è impeccabile, presente ma mai invadente. E per chi entra per la prima volta, c’è quella sensazione che sorprende: sembra di essere già stati lì, come se quell’ambiente ti stesse aspettando da sempre.

E nella bella stagione, è possibile mangiare anche all’aperto, immersi tra gli alberi, in un ambiente rinfrescato dalla natura stessa. Una cena sotto il cielo salentino, tra i profumi della campagna, diventa un’esperienza che appaga i sensi e alleggerisce lo spirito.

Il ristorante è stagionale: apre nel mese di aprile e resta operativo fino ai primi giorni di novembre, seguendo i ritmi della natura e offrendo il meglio di ogni stagione.

La carta dei vini è selezionata con criterio e passione. Ampia, coerente, territoriale. Il bianco Donna Augusta, premiato tra i migliori vini bianchi d’Italia con il punteggio di 5 Way Stella 97/100 alla Vinoway Selection 2025, prodotto nella Masseria, è il simbolo della casa: fresco, raffinato, sincero. I ricarichi sono onesti — finalmente — e, dettaglio prezioso, è possibile richiedere il vino anche al calice. Un segno concreto di rispetto, di attenzione, di libertà per chi desidera costruire il proprio percorso gustativo con curiosità e misura.

Donna Augusta non è il solito ristorante. È un luogo che ti ascolta, ti rispetta, ti “nutre”. È l’incontro tra la grazia di Augusta, la visione di Gardini, la bellezza della natura e il tempo che finalmente si può assaporare.

È il Salento che si siede a tavola con stile, e ti insegna che la semplicità, se autentica, può essere la forma più nobile dell’eleganza.

Se amate i luoghi veri, quelli che sanno restare addosso, qui troverete qualcosa di più di un buon piatto. Troverete un’emozione che non ha bisogno di parole.

E se proprio volete un motivo per partire subito: il Bianco e Nero di Seppia vale da solo il viaggio. Il resto… lo porterete nel cuore.

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