La tavola è servita! Esperienza gastronomica e artistica a Bari tra ceramica e alta cucina

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Il meno che si possa chiedere a una scultura è che stia ferma, sosteneva Salvador Dalì. Il massimo che si possa chiedere ad una degustazione, una delle tante che ci vedranno più o meno coinvolti all’interno delle nostre esistenze, è che sia memorabile continuando a muoversi nei nostri ricordi, questo è il pensiero, o meglio la speranza, di ogni critico gastronomico.

Bene, entrambi questi fini sono stati raggiunti durante una degustazione, davvero speciale, tenutasi a Bari, in un Ristorante-spazio d’arte, chiamato Vettor, un luogo dedicato alla bellezza ed all’alta cucina, posto tra il Teatro Petruzzelli e le acque del Mar Adriatico.

Il nome dell’evento in questione? La tavola è servita!

Una cena performativa nata dalla collaborazione dell’artista Silvana Di Blasi e lo chef Nicola Ricci del Ristorante Vettor, posti in stretto dialogo dalla curatrice Roberta Mansueto.

La tavola è servita! è una mostra che viene fruita nel display di una tavola sociale e che vede l’artista Silvana Di Blasi compiere una riflessione sulla ceramica funzionale ad ospitare cibo e disfunzionale a questo preciso compito.

L’artista ha disegnato e realizzato per l’occasione una produzione di alzatine, piatti fondi, piatti scultura e scrigni con la funzione di ospitare le pietanze preparate dallo chef Ricci, ma giocando con il design disfunzionale.

L’artista dichiara: “Ho scelto di realizzare oggetti destinati al consumo di cibo che, in qualche modo, perdono parte della loro funzionalità, creando così una pausa/vuoto tra l’atto di mangiare e il cibo stesso. L’intenzione è quella di interferire con l’istinto meccanico che spesso ci fa agire come “cacciator* e schiav* della preda”. Questa aritmia mira a spostare chi interagisce con l’opera su un livello diverso di consapevolezza, che è quello dell’esplorazione”.

Oltre al servizio, alcuni elementi scultorei e decorativi offrono ai commensali della tavola la percezione di una ricchezza barocca del dettaglio: un’isola centrale si compone attraverso diversi elementi di servizio e di sculture, restituendo la percezione di una foresta e di un fondale marino da esplorare. Conchiglie, alghe, silhouette, scenette, animali e seni sono alcuni degli elementi che costruiscono questa scenografia, che balza agli occhi grazie alla lucentezza delle vernici, alla scelta del nero come base ricettiva del servizio e alla bizzarria del dripping cromatico. La materia viene considerata come naturale estensione delle creazioni culinarie, e viceversa, creando una foresta di sapori e visioni.

Il menù appositamente creato per il progetto rende omaggio agli ingredienti, alle preparazioni e alle tecniche di cucina dello chef del ristornate Vettor, Nicola Ricci, in armonia con la stagionalità in cui si compie la peformance. I “frutti” della foresta dello chef, durante l’esecuzione della performance culinaria, è stata composta tra gli altri piatti e preparazioni da piccoli bocconi a volte nascosti alla vista dalle sinuosità delle ceramiche. Così si passa dalla foglia d’ostrica, Shiso ripieno di ricciola, tobikko e scorza di lime al Fiore di zucchina in tempura nera, dallo Sgombro marinato al Crostino con anguilla affumicata, verdure crude e ciliegia, dai Gamberi viola, kiwi giallo, lardo di patanegra ai Ravioli con ripieno di tofu e ragù alla genovese, shiso, yuzu e jus di agnello, alla Guancia di manzo al Barolo, tartufo nero, zucca e verdure fresche. Per finire con i dessert, quasi gioielli da scoprire nella loro estetizzante bellezza: una Perla di limone fermentato e capperi canditi

La tavola è servita! sculture e ceramiche da tavola realizzate dall’artista Silvana Di Blasi menù a cura di Nicola Ricci project manager Michele Spinelli concept a cura di Roberta Mansueto

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