Managheri Wine Bar di Oliena: dove l’ospitalità è un vino sincero
Scritto da Davide Gangi | Pubblicato in a tavola con..., cibo
Nel cuore autentico di Oliena, in Sardegna, tra i profumi della Barbagia e l’anima forte del Cannonau, c’è un luogo che custodisce il senso profondo dell’accoglienza sarda, il Managheri Wine Bar. Locanda, punto di ritrovo per viaggiatori e appassionati, questo angolo caldo e genuino è animato da una figura che incarna la vera essenza dell’ospitalità, Giuseppe Maricosu, oste con la “O” maiuscola.

Giuseppe, che nel 2023 ha ricevuto il Premio alla Tradizione Innovativa da Vinoway, è un vero sostenitore della sua terra, un uomo vero, senza finzioni, capace di raccontare il giusto e il vero, l’onesto e il falso. Conosce Oliena come le sue tasche e la vive con amore ogni giorno.
Chi ha avuto il piacere di sedersi ai tavoli del Managheri Wine Bar lo sa: l’oste non è solo un gestore, ma un uomo che ti guarda negli occhi e ti fa sentire il valore dell’accoglienza. Il vino lo conosce, lo ama e lo racconta con rispetto, passione e autenticità. Sa ascoltare, consigliare, accompagnare ogni calice con il calore della sua terra. La sua è una vocazione, non un mestiere. E in ogni suo gesto c’è l’orgoglio di chi crede ancora nella verità delle relazioni umane.
La loro accoglienza è un abbraccio sincero, fatto di attenzioni genuine e parole che restano. Ricordo le lunghe chiacchierate, i sorrisi veri, la sensazione rara e preziosa di essere a casa.
Un luogo semplice, accogliente, sincero
A pochi passi dal centro di Oliena, il Managheri Wine Bar offre camere spaziose e silenziose, dove ho dormito con piacere, arredate con gusto sobrio e dotate di ogni comfort essenziale. Ma è il piano terra, il wine bar, il cuore pulsante del luogo: qui si degustano etichette sarde selezionate con cura, si assaporano taglieri e piatti della tradizione, si intrecciano storie e affetti tra le pareti di pietra e legno.
Il Managheri Wine Bar è tappa ideale per chi esplora il Supramonte, la Gola di Gorropu o il villaggio nuragico di Tiscali. Dopo una giornata tra le montagne, non c’è niente di meglio che ritrovare ristoro nel calore di questo luogo, degustando un bicchiere di Nepente e respirando la vera aria della Barbagia.
Ricordo con molto piacere quando gli presentai l’enologo di fama mondiale della sua terra, Mariano Murru. Suo conterraneo, volle subito farsi una fotografia insieme a lui, che ancora oggi custodisce con grande piacere. Trascorremmo da lui una bellissima mezza giornata in compagnia di grandi esponenti dell’enologia mondiale tra cui Stevie Kim, Charlie Arturaola, Christian Scrinzi, Fusako Sakurai e lo stesso Mariano Murru.

E se mi permettete, posso dire che voglio veramente bene all’oste.
Tra i tanti luoghi che custodisco nel cuore, questo locale occupa un posto speciale. Non so quando ritornerò a Oliena, ma so che una visita a Giuseppe non potrà mai mancare. Qui ho vissuto momenti indelebili, risate sincere, brindisi colmi di significato. È rustico nella sua anima più bella, accogliente come un abbraccio sardo e autentico nella sua reale essenzialità.
Qui la sosta è vera ed emozionante. Dove la rusticità e la tipicità barbaricina diventano autenticità e ricchezza dell’animo. Il mio ricordo è sincero, profondo, amichevole, perché è merce rara essere accolti bene. Ma l’oste incarna l’ospitalità essenziale del vero sardo, quella che non si impara, ma si ha nel cuore.
Se passate da Oliena, non lasciatevelo raccontare. Fermatevi al Managheri Wine Bar. E lasciate che un calice di vino e una stretta di mano vi facciano sentire parte di una Sardegna che non si dimentica.



