Log in
Antonio Cimmino

Antonio Cimmino

Milanese d’adozione con radici napoletane, Wine Writer Freelance e Sommelier FISAR, crea il suo “Keep in Wine” per necessità di “rimanere in contatto” con l’eno-mondo condividendone ogni nuova e straordinaria esperienza e per permettere a chi lo legge di essere sempre aggiornato sugli eventi in programma e su quelli avvenuti, affascinando i lettori con racconti, aneddoti, curiosità e retroscena prendendosi anche la libertà di esprimere le sue preferenze, perché il bello del vino (e non solo), come sostiene Antonio, è che non c’è mai un giusto o sbagliato, buono e cattivo, ma solo tanto personalissimo gusto!

Nella vita si occupa di altro, forse con la stessa enfasi ma di certo non con la vocazione che ritrova davanti ad un buon bicchiere di vino. Tolta la cravatta del matematico e consulente, blocco alla mano e reflex al collo, non perde occasione per annotare storie, percezioni e sapori oltre che immortalare volti, dettagli e colori che ogni sorso gli trasmette. Iscritto all’albo ASA – Associazione Stampa Agroalimentare Italiana, gruppo di specializzazione dei giornalisti di settore, collabora con diversi Magazine enogastronomici. Giudice nelle commissioni d’assaggio di Concorsi Enologici.

Appius 2014: Hans Terzer e la quinta edizione del suo sogno di vino

Per la cabala il numero cinque è simbolo dell’intelligenza, del dinamismo e della curiosità. Per la smorfia napoletana è la mano, le 5 dita, come simbolo di creatività, il punto di contatto tra sogno e realtà. Per gli induisti rappresenta Shiva, i suoi 5 volti, la padronanza sui 5 elementi, acqua, aria, terra, fuoco, etere e i cinque sensi che si elevano per gli alchimisti a quintessenza, la forza vitale, in numerologia rappresenta l'armonia e l'equilibrio, il numero della grazia divina.

Nittardi: quando l’arte è di casa

Nei giorni scorsi si è tenuta a Milano la presentazione alla stampa della 36esima etichetta artistica di Nittardi, l’azienda vitivinicola del Chianti Classico, proprietà della famiglia Femfert che vanta una lunga tradizione artistico-enologica.

Champagne Tribaut Schlosser: quando la qualità è anche accessibile!

Nell’ultimo periodo sembra di assistere alla rivincita social dello Champagne, numerosi sono i post con le “solite” bottiglie, in fondo è più facile (per chi può permetterselo!) parlare ed esaltarsi davanti ad un Cristal, Krug Clos Du Mesnil, P2 Dom Pérignon, Dom Ruinart, Belle Epoque, La Grande Dame,  Omtes Taittinger, Salon Le Mesnil-sur-Oger, Initial Jacques Selosse, Cuvée N°XXX Jacquesson, che riconoscere ed apprezzare etichette meno famose (meno costose) ma altrettanto ottime.
Sottoscrivi questo feed RSS