Cantina Produttori Nebbiolo di Carema inaugura il Vigneto Merum e rilancia la viticoltura eroica
Scritto da Redazione di vinoway | Pubblicato in curiosità, news
Ci sono luoghi in cui il vino non è soltanto il frutto della terra, ma il risultato di una storia secolare fatta di sacrificio, passione e profondo legame con il territorio. Carema è uno di questi. Un piccolo borgo ai confini del Piemonte che custodisce una delle più straordinarie espressioni di viticoltura eroica, dove ogni filare racconta il lavoro dell’uomo e la capacità di trasformare la montagna in un autentico capolavoro paesaggistico.
Oggi Carema non rappresenta soltanto la memoria di un glorioso passato, ma anche un territorio dinamico, capace di guardare al futuro con lungimiranza. Negli ultimi anni, infatti, la Cantina Produttori Nebbiolo di Carema ha intrapreso un importante progetto di recupero dei vigneti abbandonati, con l’obiettivo di restituire nuova vita alla viticoltura locale e preservare uno dei paesaggi vitati più affascinanti e iconici d’Italia.
A Carema la vite è molto più di una coltura: è cultura, identità e patrimonio familiare. È un sapere tramandato di generazione in generazione che continua a vivere grazie alla dedizione dei viticoltori, custodi di una tradizione che scandisce ancora oggi la quotidianità della comunità. Qui la vigna rappresenta un bene collettivo, un elemento imprescindibile del tessuto sociale e culturale del territorio.
In questa visione si inserisce il recupero del Vigneto Merum, uno dei progetti simbolo della rinascita di Carema. L’iniziativa è stata resa possibile grazie al sostegno del Merum Club, associazione di mecenati nata nel 2009 per supportare la casa editrice tedesca Merumpress AG e che, dal 2020, promuove progetti dedicati alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica in agricoltura.
Affascinato dall’unicità del paesaggio e dalla storia della viticoltura caremese, il Merum Club ha scelto di sostenere economicamente il recupero di un vigneto abbandonato di circa 600 metri quadrati, collaborando con la Cantina Produttori Nebbiolo di Carema. Grazie a un investimento di 30.000 euro, è stato possibile acquisire i terreni, eliminare la vegetazione infestante, ricostruire gli storici muretti a secco, ripristinare i terrazzamenti, mettere a dimora nuove barbatelle di Nebbiolo e ricreare le tradizionali pergole caremesi in legno di castagno, autentico simbolo dell’architettura viticola locale.
Il nuovo Vigneto Merum è stato inaugurato nei giorni scorsi alla presenza dei rappresentanti e dei soci della Cantina Produttori Nebbiolo di Carema e di una delegazione del Merum Club guidata dal presidente Thierry Origer, insieme ai presidenti onorari Rudolf Grüninger e Andreas März.
L’inaugurazione rappresenta molto più della conclusione di un intervento di recupero: è il segno concreto di un impegno condiviso nella tutela del paesaggio, nella valorizzazione della viticoltura eroica e nella salvaguardia di un patrimonio che appartiene non solo a Carema, ma all’intero mondo del vino italiano. Il Vigneto Merum diventa così il simbolo di una rinascita che restituisce nuova linfa a una tradizione secolare. Oggi le giovani barbatelle hanno raggiunto il terzo anno di vita e la prima vendemmia è prevista nel 2028, quando inizieranno a raccontare, attraverso il vino, il valore di questo importante progetto.
Fondata nel 1960, la Cantina Produttori Nebbiolo di Carema rappresenta oggi il cuore pulsante della denominazione e la principale realtà vitivinicola del borgo piemontese. Da oltre sessant’anni interpreta e custodisce il patrimonio della DOC Carema, mantenendo viva una tradizione che ha saputo attraversare il tempo senza perdere autenticità.
Nei secoli, grazie all’instancabile lavoro dei viticoltori, la montagna è stata modellata fino a diventare un’opera di straordinaria bellezza: terrazzamenti, muretti in pietra a secco, alti piloni in pietra e caratteristiche pergole in legno di castagno disegnano un paesaggio unico, riconosciuto tra le massime espressioni della viticoltura di montagna.
Oggi la Cantina conduce circa 15 ettari di vigneti, distribuiti tra i 300 e i 450 metri di altitudine, in un ambiente caratterizzato da un clima fresco e da importanti escursioni termiche. Proprio queste particolari condizioni pedoclimatiche consentono al Nebbiolo di Carema di esprimere una personalità inconfondibile, fatta di eleganza, finezza aromatica, freschezza e straordinaria longevità. Uno stile che interpreta perfettamente le nuove tendenze del mercato internazionale, sempre più orientato verso vini rossi raffinati, territoriali e meno concentrati.
Determinante è anche il contributo della nuova generazione di viticoltori, che con entusiasmo, competenza e rispetto della tradizione continua a elevare il livello qualitativo della produzione. Il risultato sono vini capaci di raccontare con autenticità il carattere di Carema, conquistando un ruolo sempre più autorevole tra le eccellenze dell’enologia piemontese e italiana.
Il recupero del Vigneto Merum dimostra come la valorizzazione del territorio passi attraverso la collaborazione tra realtà locali e sostenitori internazionali, confermando che investire nella viticoltura eroica significa preservare paesaggi, cultura e biodiversità, garantendo al tempo stesso un futuro concreto a una delle denominazioni più affascinanti del panorama vitivinicolo italiano.



