Bibenda esclude l’Osteria Francescana di Massimo Bottura dalla sua guida

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Tra i “Cinque Baci” del “Libro Guida ai Migliori Vini, Grappe e Ristoranti d’Italia” 2016 di Bibenda, ci sono 6 new entry e 2 eccellenti esclusioni.

Sono 24 i migliori ristoranti d’Italia premiati. Presi in considerazione i parametri di abilità dello chef e ricchezza della carta dei vini.

Per quanto riguarda le Regioni, in testa alla “classifica” c’è il Piemonte con 5 ristoranti: il Del Cambio (Matteo Baronetto) a Torino, il Ciau Del Tornavento (Maurilio Garola e Nadia Benech) a Treiso, il Piazza Duomo (Enrico Crippa) ad Alba e Villa Crespi (Antonino Cannavacciuolo) a Orta San Giulio, mentre esce dai locali top il Combal.Zero (Davide Scabin) a Rivoli.

Segue la Toscana con il Da Caino (Valeria Piccini) a Montemerano, l’Enoteca Pinchiorri (Annie Feolde) a Firenze ed il Lorenzo (Lorenzo Viani) a Forte dei Marmi.

Il Lazio raggiunge quota tre con l’ingresso de La Trota (Maurizio Serva) a Rivodutri, al fianco de il Colline Ciociare (Salvatore Tassa) ad Acuto e La Pergola Dell’hotel Rome Cavalieri (Heins Beck) a Roma.

In Campania il Taverna Estia (Francesco Sposito) di Brusciano si affianca al Don Alfonso 1890 (Ernesto Iaccarino) a Sant’Agata Sui Due Golfi e La Torre del Saracino (Gennaro Esposito) a Vico Equense.

Sorprende l’esclusione dell’Osteria Francescana guidata dallo chef Massimo Bottura di Modena.

Un’altra new entry sopraggiunge dalla Lombardia con il Da Vittorio (Enrico Cerea) a Brusaporto.

Entrano in classifica le Marche, con i due ristoranti più rappresentativi della Regione: la Madonnina del Pescatore (Moreno Cedroni) e Uliassi (Mauro Uliassi), entrambi a Senigallia.

Il Veneto è presente con il Laite (Fabrizia Meroi) a Sappada e Le Calandre (Massimiliano Alajmo) a Rubano, mentre il Friuli Venezia Giulia con Agli Amici (Emanuele Scarello) a Udine.

Altre conferme arrivano dall’Umbria con Casa Vissani (Gianfranco Vissani) a Baschi, dall’Abruzzo con il Reale (Niko Romito) a Castel Di Sangro dalla Sicilia con La Madia (Pino Cuttaia) a Licata e dalla Puglia con Le Lampare al Fortino (Giovanni Lorusso).

Sono 17, invece, i “Ristoranti dell’Anno” ovvero quei locali che hanno colpito per la grande crescita rispetto alle precedenti visite.

Valle D’Aosta – Snowflake Dell’hotel Principe Delle Nevi Breuil-Cervinia (Aosta)
Piemonte – Casa Vicina (Torino)
Lombardia – Armani (Milano)
Alto Adige – Terra Dell’hotel Auener Hof Sarentino/Sarntal (Bolzano)
Trentino – ‘L Chimpl Da Tamion Dell’hotel Gran Mugon Vigo Di Fassa (Trento)
Friuli Venezia Giulia – L’argine Dolegna Del Collio (Gorizia)
Liguria – Il Vescovado Noli (Savona)
Emilia Romagna – I Portici (Bologna)
Toscana – Il Merlo Camaiore (Lucca)
Marche – Damiani e Rossi Porto San Giorgio (Fermo)
Lazio – Claudio Petrolo Gaeta (Latina)
Abruzzo – L’osteria Del Tarassaco Rivisondoli (L’Aquila)
Campania – Locanda Severino Caggiano (Salerno)
Puglia – Il Capriccio Vieste (Foggia)
Basilicata – Don Matteo A Palazzo Gattini (Matera)
Calabria – Osteria Porta Del Vaglio Saracena (Cosenza)
Sicilia – I Pupi Bagheria (Palermo).

La Premiazione dei 24 “Cinque Baci” avverrà il 21 novembre p.v. al Rome Cavalieri, con una cena preparata dallo Chef Gianfranco Vissani, dove saranno in assaggio tutti i 591 “5 grappoli” della Bibenda 2016.

Redazione di Vinoway

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