Chianti, caporalato: richiedenti asilo lavorano a nero, 11 arresti

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L’inchiesta della Procura di Prato ha portato stamattina all’esecuzione di undici misure di custodia cautelare, sei obblighi di dimora e cinque arresti domiciliari, nell’ambito di un’operazione contro il caporalato.
Centinaia di richiedenti asilo sono stati reclutati, da un gruppo di pachistani, per lavorare a nero in alcuni terreni del Chianti, soprattutto in quelli della ‘Coli Spa’ con sede in provincia di Firenze.

Il gruppo, secondo le indagini, avrebbe reclutato extracomunitari per oltre 5 anni.

Tre amministratori della Coli Spa sono stati sottoposti agli arresti domiciliari per “associazione a delinquere finalizzata all’acquisizione di manodopera clandestina”.

Le indagini e le perquisizioni stanno interessando diversi Comuni delle province di Firenze, Modena e Perugia.

Redazione di Vinoway

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