Gli italiani bevono meno ma meglio e scelgono bottiglie nostrane

Letto 1948 Email
Vino di qualità, rigorosamente italiano e possibilmente Doc: queste le preferenze degli italiani, che tendenzialmente bevono meno ma meglio.

È quanto emerge dal rapporto “Italiani, agricoltura e sicurezza alimentare”, realizzato da Ipr Marketing per la fondazione Univerde. Il 96 per cento degli italiani si orienta su etichette nostrane, mentre un 10 per cento preferisce quelle francesi. Un terzo degli intervistati ha dichiarato di scegliere solo bottiglie Doc (34 per cento), soprattutto gli over 54 (46 per cento) e i residenti al nord (44 per cento). Il 45 per cento si limita a guardare il produttore e acquista il vino anche se non e' Doc.

Il vino è sinonimo di cultura per il 43 per cento degli intervistati, soprattutto donne (50 per cento) e residenti al sud (55 per cento), e di allegria per il 37 per cento, soprattutto uomini (40 per cento), giovani (40 per cento) e residenti al nord (44 per cento). Solo il 10 per cento, invece, lo associa alla dipendenza, il 9 per cento agli incidenti stradali e il 3 per cento alla solitudine. E in effetti, gli italiani collegano l'abuso di alcol in Italia soprattutto al consumo di superalcolici (80 per cento), anche se la nota dolente è che si tratta di un fenomeno in aumento tra i giovani per l'80 per cento degli intervistati. Il 38 per cento degli intervistati beve vino, anche se non tutti i giorni, a fronte di un 23 per cento che non ne consuma. A berlo abitualmente sono soprattutto uomini (21 per cento) e over 54 (25 per cento); le donne (26 per cento) e i giovani (29 per cento) sono principalmente consumatori occasionali, mentre i non bevitori sono 18-34enni (36 per cento).

Fonte: nuovaagricoltura.net

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