Anche i ricchi risparmiano non rinunciando però a grandi brand e alla qualità.

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Sono i “Second Vin” delle grandi griffe enoiche la nuova frontiera del lusso sobrio, e così si fa largo le serre nuove, il “n. 2” di Tenuta dell’Ornellaia.

Anche i ricchi risparmiano, non rinunciando, però, a grandi brand e alla qualità. Sono i “Second vin” delle grandi griffe enoiche la nuova frontiera del lusso sobrio, e così mentre in Francia la scelta ricade sui fratelli minori dei Bordeaux, per l’Italia il “Second Vin” italiano più apprezzato nel mondo è il Serre Nuove della Tenuta Ornellaia di Frescobaldi. Un vino che per quanto più giovane del fratello maggiore viene apprezzato come un Bordeaux raffinato.

Ed ecco che anche le Carruades de Lafite, “Second Vin” della rinomata casa vinicola francese, madre del Lafite Rothschild, permette di avere un grande nome nelle proprie cantine e qualche euro in più da spendere altrove. E, per i “Second Vin”, con lo stesso Dna dei fratelli maggiori, i preferiti sono l’ Alter Ego de Palmer, Blason d’Issan, Les Fiefs de Lagrange , L’Hospitalet de Gazin. L’acquisto dei “Second Vin” sta diventando comunque un ottimo investimento. I produttori lo sanno e hanno aumentato la qualità, e il prezzo, che però resta più accessibile rispetto a quello dei fratelli maggiori.

Fonte: winenews.it

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