Turismo enogastronomico italiano: +70% in 4 anni

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L'Osservatorio Nazionale del Turismo rende noto che il turismo enogastronomico in Italia è cresciuto del 70% in 4 anni.

Si registrano 223 milioni spesi nel 2017 dagli stranieri per il cibo e il vino del nostro Paese.

Dall'indagine emerge che un turista su quattro in Italia è mosso da interessi enogastronomici ma sono diversi i fattori che danno il valore aggiunto al settore, il legame radicato con i territori, la valorizzazione delle produzioni locali nei piatti, la capacità di estendere la stagionalità dei flussi turistici durante tutto l’arco dell’anno, anche verso i mercati long haul.

Un viaggiatore straniero, in termini di spesa pro-capite, nel 2017 ha scelto l’Italia per una vacanza motivata dalle eccellenze enogastronomiche ha speso, in media, 149,9 euro al giorno.
Cifra più alta, rispetto al budget disponibile per altri tipi di vacanza: culturale (128,7 euro), sportiva (122,9 euro), in montagna (109,3 euro), vacanza verde/agriturismo (103,9 euro), al mare (90,2 euro) e al lago (85,2 euro).

I primi mercati di origine che generano i maggiori introiti sono: Stati Uniti (45,5 milioni di euro), Uk (25,4 milioni), Austria (18,7), Svizzera (17), Francia (16,5), Canada (11,6), Brasile (11,5), Germania (10), Danimarca (8,1), Belgio (7,2).

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