Log in

Progetto Vivismart: nuove abitudini alimentari dedicato a bambini e famiglie

Letto 485 Email
Il progetto educativo Vivismart, promosso da ‘aBCD’, l’accordo tra Barilla, Coop Italia e Danone, per sensibilizzare i piccoli e le loro famiglie riguardo l’importanza di una sana alimentazione correlata a uno stile di vita altrettanto salutare, ha dato i suoi frutti.

L’educazione alimentare insegnata ai bambini durante lo scorso anno scolastico ha comportato un effettivo miglioramento del loro stile di vita.

È quanto emerso durante la sua presentazione avvenuta presso l’Università Lumsa, il giorno 6 febbraio 2019.

Il progetto, sostenuto e adottato dal mese di settembre 2017 a maggio 2018 da 4 città italiane, 16 scuole, 80 docenti, 1.525 piccoli studenti e 16 punti vendita e medici, comprendeva delle specifiche lezioni e iniziative atte a promuovere le corrette abitudini alimentari presenti nella dieta mediterranea.

La maggior parte degli studenti coinvolti nel progetto ha adottato diversi cambiamenti nel proprio piano alimentare e stile di vita, incrementando, non solo il consumo di frutta e verdura, ma anche la frequenza dell’attività fisica. Le corrette abitudini alimentari, insegnate e comprese dai piccoli, sono state ben accolte anche dalle loro famiglie.

Da uno studio, condotto da un team di ricercatori delle Università Lumsa, Napoli Parthenope e Roma Tre, che ha monitorato la dieta dei bambini prima e dopo il progetto, è emerso che l’11% del campione ha cominciato a bere una maggiore quantità d’acqua, cercando di distribuire la sua assunzione nell’arco della giornata. La ricerca ha inoltre svelato che a seguito del progetto è aumentato del 6% il numero dei bambini che consumano abitualmente frutta e del 135% quello dei piccoli che hanno incrementato l’assunzione di verdure.

In aggiunta, il 75% del campione ha dichiarato di bere abitualmente il latte, mentre l’80% di consumare i suoi derivati.

Anche i docenti e i genitori coinvolti nel progetto Vivismart hanno confermato l’effettiva efficacia degli insegnamenti rivolti ai piccoli.

La maggior parte degli insegnanti ha notato nei piccoli delle nuove abitudini e preferenze alimentari. Alcuni Alunni che erano soliti consumare nella pausa scolastica merendine ricche di zuccheri e poco salutari, dopo il progetto hanno cominciato a sostituirle con frutta e verdura.
L’educazione alimentare insegnata ai bambini ha scatenato un vero e proprio ‘effetto alone’ della campagna. Alcuni piccoli sono infatti riusciti a influenzare i genitori chiedendo loro di acquistare prodotti più salutari e spiegando i benefici che ne derivano. Il 55% dei genitori sostiene addirittura di aver inserito alcune variazioni nel regime alimentare di tutti i componenti del nucleo famigliare.

Il progetto mira ora a coinvolgere una platea sempre più ampia, magari servendosi dell’aiuto dei social network e della rete.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.