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Salvini ai pastori sardi:"Lavoro per una soluzione entro giovedì"

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La protesta dei produttori di olio d'oliva e dei pastori sardi per il prezzo del latte si estende dalle campagne alla capitale. In piazza Montecitorio, davanti al Parlamento, sono arrivati stamattina sia gli agricoltori, colpiti dal maltempo con il dimezzamento del raccolto nazionale di olio d'oliva, che i pastori messi in difficoltà dalle speculazioni sulle quotazioni del latte.

A guidare la protesta è la Coldiretti di Ettore Prandini. Davanti al Parlamento ci sono migliaia di agricoltori decisi a dire basta agli insopportabili ritardi nell'affrontare la drammatica emergenza dei danni provocati dal gelo e dalla Xylella che avanza, distruggendo milioni di ulivi. Ma anche i pastori sardi, venuti a Roma per far conoscere alle istituzioni la tragedia del latte di pecora sottopagato.

La Coldiretti rende noto che:"L'obiettivo della manifestazione è garantire un futuro ad un settore strategico per il Made in Italy e difendere il lavoro e il territorio, che ha visto l'anno scorso la cancellazione di centomila posti di lavoro nella filiera dell'olio extravergine".

Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti, ha così dichiarato:"Per affrontare l'emergenza serve un intervento mirato per consentire ai produttori colpiti dalle gelate di ripartire".

Una delegazione di pastori sardi incontra il vice premier Matteo Salvini e il sottosegretario all'Agricoltura Franco Manzato. Al termine del colloquio il ministro dell'Interno ha così annunciato:"Lavoro per una soluzione entro giovedì per restituire dignità e lavoro ai sardi, con interventi di sostegno ai pastori per le perdite economiche, legate alla mancata produzione e ai bassi prezzi, e la sospensione delle attività del Consorzio di tutela del Pecorino Romano Dop, finalizzata all'approvazione di un nuovo piano di produzione".

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