Ambiente, Vino: con il tappo green risparmiate 12mila tonnellate di Co2

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Vinventions alleata dei produttori italiani contro il riscaldamento globale grazie alle chiusure a impatto zero sull'ambiente.

A poche ore dall'Overshoot day, giorno in cui si iniziano a consumare più risorse di quelle che il pianeta riesca a produrre in un anno, Vinventions rilancia il suo impegno per rendere più sostenibile la produzione di vino. Grazie alla Green Line, la prima serie di chiusure al mondo prodotta con derivati della canna da zucchero e con una carbon foot print pari a zero, si sono risparmiate 12mila tonnellate di CO2. Un risultato reso possibile dalla scelta di migliaia di produttori di vino nel mondo, che stanno dedicando attenzione alle scelte concrete contro il riscaldamento globale. E lo fanno puntando su innovazione e ricerca, oltre che sulla sicurezza del tappo, visto che con le chiusure Vinventions sono state "salvate" 300 milioni di bottiglie dal difetto di tappo.

Oggi Vinventions ha scelto di dare voce diretta ai produttori, attraverso una serie di interviste su scala globale. In Italia, tra i produttori che hanno sperimentato con successo c'è Cantina Cà dei Frati, storica azienda del Garda, arrivata alla quarta generazione di viticoltori.

"Avevo l'esigenza – afferma Igino Dal Cero proprietario insieme ai fratelli di Cà dei Frati - di risolvere i problemi generati dal sughero naturale. Più passavano gli anni e più i problemi aumentavano. Avevo iniziato a sperimentare alcuni tappi alternativi già 20 anni fa, ma con scarsi risultati. Quando abbiamo cominciato ad utilizzare la Green Line di Vinventions abbiamo visto la differenza: questa tecnologia consente di avere una chiusura che garantisce omogeneità e neutralità. Inoltre la possibilità di controllare la quantità di ossigeno in bottiglia fornisce all'enologo una grande possibilità di 'incidere' sull'evoluzione del vino".

A spingere Cà dei Frati verso la Green line è anche la sostenibilità ambientale: "Oltre all'aspetto tecnico – prosegue Dal Cero - che mi ha portato a scegliere queste chiusure per il 100% della nostra produzione, devo dire che anche l'aspetto ecologico mi gratifica molto. Ritengo che il concetto di responsabilità ambientale debba essere un elemento caratterizzante di ogni impresa, e l'idea di utilizzare chiusure con una carboon foot print pari a zero mi è sembrata quasi rivoluzionaria".

"Ci stiamo impegnando - afferma Filippo Peroni, direttore commerciale Italia e Sud Europa di Vinventions - per rendere sempre più sostenibile la nostra produzione e in generale il mondo del vino. Per produrre un tappo Green line utilizziamo una sola goccia di acqua e la carbon foot print è pari a zero.  Va detto inoltre che con le nostre chiusure niente più ansia da conservazione del vino e mai più difetto di tappo".

Comunicato Stampa Vinventions

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