Helmuth Köcher, Merano Wine Festival 2020: Back to the Roots

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Helmuth Köcher, patron del Merano Wine Festival, ha recentemente rilasciato un'intervista a "La Repubblica", in cui annuncia le novità dell'edizione 2020.

“Ho voluto dare ascolto alle voci di sottofondo che lamentavano le eccessive presenze delle ultime edizioni, troppi produttori, troppo pubblico. In tanti, con enfasi quasi nostalgica, mi hanno suggerito di riportare l’evento al format originale, quello che nel lontano 1992, anno in cui l’Italia, come oggi, non attraversava un periodo proprio entusiasmante, trasformò a livello internazionale Merano nel salotto buono del vino. Altri invece mi chiedevano di rinunciare a questa edizione, saltando un anno, in attesa di tempi migliori.

Non ho idea di cosa voglia dire rinunciare, sono abituato alle sfide, personali e professionali. Il MWF è l’espressione concreta di un intero anno di lavoro, non è solo un impegno professionale, ma anche la mia prima passione, il grande amore. Non potevo e non volevo rinunciare, ma dovevo necessariamente trovare e studiare tutte le soluzioni, le opportunità per riprogettare la manifestazione in chiave post emergenza.

Ho studiato minuziosamente le regole circa il distanziamento e l’igiene attualmente in vigore, per esempio lo spazio di lavoro tra produttori sarà di circa il doppio e tutti, visitatori e operatori, potranno contare su ben 4 metri di “respiro”. Sarà obbligatorio presentare un test Covid-19 risultato negativo nei quattro giorni precedenti per produttori e personale, così da garantire al pubblico un ambiente sicuro. Avremo a disposizione un ambulatorio medico e un Sanitary Gate all’ingresso per la sanificazione. Niente è lasciato al caso. Ogni banco d’assaggio sarà fornito di igenizzante e metteremo a disposizione del pubblico un kit che comprende oltre al bicchiere e la canonica sacchettina anche uno sputavino in rame, materiale antibatterico per natura.

Bisogna essere consapevoli che bisogna fare dei cambiamenti. Ho il coraggio incosciente dei giovani, il buon senso e l’esperienza della mia età anagrafica. Valutate tutte le opzioni possibili, nel rispetto delle norme, l’unica strada percorribile è quella di rilanciare con un’edizione memorabile e preparatoria a quella del 2021. Il festival sarà integrato con una piattaforma web - in fase di elaborazione - che possa garantire maggiore visibilità e uno spazio di incontro digitale per produttori e visitatori, in accordo con l’eventuale ipotesi del Festival Digitale al 100% in caso di ritorno al lockdown.

Questa sarà un’edizione con la giusta dose di tecnologia e di attività virtuali, ma è solo transizione.

Non aumenterò il prezzo del biglietto e il costo di partecipazione per i produttori rispetto all’anno passato. Questo è l’unico ragionamento economico che ho fatto. Per adesso segno tutto nella mia fedele agenda, alla fine dell’evento farò i conti. E’ il mio investimento per il futuro".

Il Presidente di Vinoway Italia, Davide Gangi, ha così dichiarato:"Il Merano Wine Festival è un Cult un Must del mondo enoico italiano. Se non ci fossero state persone lungimiranti come Helmuth oggi non si parlerebbe di eventi dedicati al vino. Le aziende dovrebbero partecipare a questo evento per tenere accesa la comunicazione del vino e per dare linfa al comparto".

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