Cannonau di Sardegna: il Deputato Frailis scrive alla Ministra Bellanova

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Continua la vicenda che vede come protagonista il Cannonau di Sardegna.
 
Ci piace pensare che Vinoway attraverso la live della scorsa settimana ne abbia in qualche modo portato molta visibilità.

Il giornalista e deputato Andrea Frailis ha così scritto al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.

"Il Cannonau, il Semidano, il Girò di Cagliari, il Nuragus, il Nasco e altri vini locali sono, di fatto, uno dei simboli della Sardegna nel Mondo.

Ben il 27% della superficie vitata Sarda è destinata alla produzione di Cannonau, il Nasco conta 147 ettari vitati e il Nuragus quasi 2000 (di cui 1492 nella sola provincia di Cagliari).
 
La tutela del Cannonau e degli altri vini DOP della Sardegna è fondamentale sia a livello identitario  che a livello economico. Il settore vinicolo, uno dei principali dell’isola, ha subito fortemente la crisi COVID: due mesi di lockdown hanno ridotto le vendite del 70% con previsioni di diminuzione del 65%.

A questo momento di difficoltà per la viticoltura sarda si è aggiunta la proposta di modifica dell'attuale decreto nazionale sull'etichettatura, in applicazione del reg. Ue n. 1308/2013, del reg. Ue n. 33/2019 e della legge 238/2016, che elimina la protezione di alcuni vitign,i parte integrante di importanti denominazioni d’origine della Sardegna, e mette a rischio la tipicità e l’identità, fortemente collegate al territorio, dei vini Sardi.

L’adeguamento del DM del 13 agosto 2012 al reg. UE n. 33/2019 e alla legge 238/2016 e in particolare la modifica dell’allegato 1, che aveva il titolo “Elenco varietà di vite o sinonimi distintivi costituenti una DOP italiana ai sensi dell’art. 93, paragrafo 2, del regolamento n. 1308/13 e dell’art. 19, par. 3, del regolamento (art. 6, comma 1, del decreto)” prevede la soppressione di questo allegato togliendo di fatto la protezione che vincolava ad una sola denominazione l'uso del nome di determinati vitigni.

Pertanto si configura l’eliminazione dell'allegato 1 comprendente ben 11 DOP tra cui 5 DOP sarde: Cannonau di Sardegna,  Nuragus di Cagliari, Nasco di Cagliari, Girò di Cagliari e Sardegna Semidano.

Queste DOP non saranno più blindate e i vitigni che ne fanno parte potranno essere utilizzati in altri territori e nelle indicazioni in etichetta dei vini prodotti in territori al di fuori della Sardegna.

Oltre al fattore economico, vedere i nomi dei vini sardi, che da sempre utilizzano la specificazione di questi vitigni, in etichette di altri territori sarebbe una dolorosa perdita di identità, non solo per gli operatori del settore ma per tutto il popolo sardo. Anche i consumatori sarebbero indotti in inganno da vini che dovessero utilizzare in futuro i nomi di questi vitigni, universalmente conosciuti come esclusivi della Regione Sardegna.

quali iniziative il Ministro interrogato, nell'ambito delle proprie competenze, intenda tempestivamente assumere al fine di salvaguardare un settore economico fondamentale per l’isola e di trovare soluzioni alternative che permettano alle aziende vitivinicole isolane di tutelare queste denominazioni proteggendo dei prodotti  fortemente rappresentativi della Sardegna e dell’Italia all’estero".

Vinoway continuerà ad aggiornare i suoi lettori sugli sviluppi del caso.

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