Al via la collaborazione tra l'enologo Nicola Biasi e l'azienda toscana Poggio del Moro

Letto 469 Email
Dalle montagne trentine, sulle cui valli ha trovato territorio fertile il suo acclamato Vin de la Neu, Nicola Biasi, miglior giovane enologo d’Italia nel 2020 per Vinoway Italia, è pronto a lanciarsi in una nuova sfida tutta toscana.

Nicola Biasi ha infatti iniziato un percorso di collaborazione con Poggio del Moro, cantina che ha ritrovato la sua linfa grazie a Tania Kuznetsova, giovane imprenditrice russa che, stregata dai paesaggi tra la Val di Chiana e la Val D’Orcia, ha deciso di fare di questi luoghi la propria casa.

È Chianciano il punto di incontro del viaggio di Nicola e Tania che, partiti da terre e vite così distanti - lui dal Friuli, lei da Mosca - si sono ritrovati qui accomunati dai medesimi intenti e ideali: riscoprire un territorio e il suo potenziale per creare un prodotto unico, con una personalità propria e ben definita, senza seguire un percorso già tracciato da altri.

La tenuta si trova nel cuore pulsante della Toscana, a sud di Montepulciano e a pochi chilometri dal paese di Chianciano. Affiancata da una squadra giovane, internazionale ed appassionata, coordinata da Luigi Pagoni, Tania si dedica dal 2007 ai settanta ettari di terreno - tra boschi, seminativi, uliveti, frutteti e vigneti - con una particolare attenzione all’eco-sostenibilità. Di questi, 14 sono dedicati a vigneti: dodici occupati da varietà a bacca rossa - Sangiovese, Merlot, Syrah, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero - e i restanti due da varietà a bacca bianca - Trebbiano Procanico, Grechetto e Malvasia Toscana.

Un progetto, quello di Poggio del Moro, che si inserisce perfettamente nel portfolio di Nicola Biasi che sul territorio toscano segue già altre tre aziende tra Montalcino, Roccastrada e Pomarance, con un obiettivo ben preciso: la ricerca di zone fresche, più di nicchia e dunque tutte da esplorare, per creare vini capaci di coniugare eleganza, complessità e immediatezza.

“Poggio del Moro si trova in una zona leggermente più fredda rispetto alle più note aree limitrofe, con un terroir davvero particolare e adatto a creare vini di grande eleganza, in grado di conservare un carattere complesso ma vibrante. I vini che ho trovato in cantina mi hanno subito ricordato i “second vin” francesi e sono sicuro che potremo ottenere risultati ottimi” - afferma Nicola Biasi.

La collaborazione tra l’enologo e Poggio del Moro nasce proprio dall’esigenza di dare massima espressione a questo territorio così ricco di potenziale enologico, per garantire una qualità ancora più fine ai vini della cantina, sulla base di tre elementi: valorizzazione dei vitigni internazionali, quali Cabernet Sauvignon e Merlot, spiccata acidità per bilanciare struttura e complessità, strizzando un occhio ai non troppo distanti vini bordolesi.

Quella di Biasi si caratterizza per essere una consulenza che poggia su una visione olistica della tenuta: fondamentale, dunque, diventa seguire tutti i passaggi produttivi, dal vigneto alla cantina, fino agli aspetti prettamente commerciali e di marketing, al fine di garantire un prodotto di alta qualità, capace di combinare massimo rispetto del terroir di provenienza e del vitigno, stile e adattabilità al mercato.
 
“Ho sempre creduto nella qualità assoluta dei vini ma oggi più che mai credo si debba parlare di una qualità relativa. – continua Biasi – Un vino deve essere il risultato di uno studio complesso che tenga conto di un determinato territorio e posizionamento. E dare piacere a chi lo beve”.

“Sono estremamente felice che l’enologo Biasi ci affianchi in questa fase di crescita dell’azienda. Di lui mi hanno colpito la grande professionalità e competenza che, unite a una mentalità internazionale, ben si confanno ai nostri valori: fedeltà alle tradizioni toscane, eleganza, amore per la natura e attenzione per ogni vigna e per ciascun vino” - asserisce Tania Kuznetsova.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.