Talamo: il vino cullato dalle onde

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Il mare di fronte a Talamone diventerà per un anno la cantina di affinamento del Talamo IGT, il vino rosso di punta di Terre di Talamo, azienda maremmana appartenente al gruppo Bacci Wines e diretta dall’imprenditore Marco Bacci.

9000 bottiglie del pregiato prodotto sono state adagiate sul fondale marino, a 35 metri di profondità, dove completeranno il loro processo di maturazione.

Questo è il primo esperimento in Italia di inabissamento di un vino fermo e per fare ciò si muoverà un equipaggio d’eccezione con troupe subacquee di caratura internazionale e la partecipazione di personaggi di spicco del mondo della subacquea. Il 9 giugno 2021 infatti è stata la data scelta per l’operazione che ha visto le gabbie calate da una piattaforma di 40 metri in collaborazione con Cressi Sub. Lo spot scelto non è casuale: in quel punto il fondale è privo di elementi naturalistici per limitare al minimo l’impatto ambientale. Inoltre possiamo parlare di affinamento a km0, data la vicinanza di vigne e cantina al punto scelto dì inabissamento.

<<Non solo la temperatura costante ci permette condizioni ottimali per l’affinamento - spiega Marco Bacci, proprietario di Terre di Talamo - ma anche il rollio delle correnti siamo sicuri darà benefici al nostro vino. Questo l’ho notato dopo alcuni anni di conservazione di bottiglie di vino rosso nella sentina della mia a barca a vela, dove all’assaggio abbiamo notato delle caratteristiche sensoriali nei vini nettamente migliorate.>>

Comunicato Stampa

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