Dal finestrino rotondo del Calice...

“…poi bevono cogli occhi chiusi, e dividono in due operazioni rigorosamente distinte l’assaggiamento e la deglutizione… rivoltano il vino colla lingua, lo fanno scorrer lungo le gote… e non si decidono che a stento a lasciarlo colare nella gola, dopo di che stanno ancora raccolti un momento per assaporare la voluttà dell’ultimo effluvio”.
Primavera 1880 – Edmondo De Amicis
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