Marco Caprai Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha annunciato il conferimento di trenta onorificenze al Merito della Repubblica Italiana, riconoscendo cittadine e cittadini che si sono distinti per diversi meriti, tra cui l’imprenditoria etica, l’impegno a favore dei detenuti, la solidarietà, il volontariato, l’inclusione sociale, la legalità, il diritto alla salute e atti di eroismo.

Tra le personalità individuate per il loro impegno civile e dedizione al bene comune, spicca Marco Caprai, noto come “Uomo del Sagrantino”. Caprai è stato insignito dell’onorificenza per l’imprenditoria etica che ha dimostrato negli ultimi anni. Nel 2016, in collaborazione con la Caritas di Foligno, ha avviato un progetto che ha fornito lavoro a oltre 200 richiedenti asilo nella sua azienda agricola, l’Azienda agricola Arnaldo Caprai di Montefalco. Questa iniziativa ha favorito l’integrazione, con sei migranti su dieci che sono rimasti a lavorare stabilmente.

I rifugiati vengono assunti come salariati agricoli regolari e partecipano a tutte le fasi del processo agricolo, dalla potatura delle viti alla raccolta dell’uva, lavorando in media fino a 180 giornate all’anno. Questo modello innovativo ha dimostrato che l’accoglienza può tradursi in un beneficio sia per l’impresa agricola che per il territorio.

Marco Caprai ha così dichiarato:”È la prima volta che questa onorificenza viene assegnata a un produttore di vino e questo, per me, non è solo motivo di grande orgoglio personale: questo riconoscimento dimostra, infatti, anche la straordinaria capacità dell’agricoltura di integrare e includere. Vorrei che il terzo settore forse più coraggioso nel guardare le capacità dell’impresa e soprattutto dell’impresa agricola. Due terzi dei richiedenti asilo continuano a lavorare con noi: il mondo agricolo soffre di carenza di manodopera e queste persone possono colmare questo vuoto, con qualità e impegno. Progetti come questo hanno una portata ampia, etica e innovativa, perché collegano il primo settore, l’agricoltura, e il terzo settore (ovvero il mondo del no-profit, semplificando), in una sinergia che diventa virtuosa: aiuta le aziende e aiuta tante persone in difficoltà a ricostruirsi una vita attraverso il lavoro, contribuendo al grande e fondamentale tema dell’inclusione. Ed è anche un arricchimento della società, visto che con progetti come questi si mettono in comunicazione, in maniera positiva e concreta, persone che arrivano da popoli, Paesi, tradizioni e culture diverse”.

Questa onorificenza rappresenta l’ultimo di una serie di riconoscimenti per Marco Caprai e la sua azienda, che hanno ottenuto elogi anche dall’UNHCR e hanno ricevuto il Premio Viticoltore Etico.

L’azienda, fondata nel 1971 da Arnaldo Caprai, è stata poi guidata dal figlio Marco dal 1988, portando alla rinascita il Sagrantino, un vino che rischiava di essere dimenticato negli anni Sessanta.

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