Ottavianello: un gioiello autoctono pugliese

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L’Ottavianello è un vitigno a bacca nera coltivato principalmente in Puglia, in particolare nella provincia di Brindisi. Conosciuto in Francia con il nome di Cinsault, è apprezzato per la produzione di vini rossi e rosati di alta qualità. Questo vitigno rappresenta una delle espressioni più autentiche del patrimonio vitivinicolo pugliese e sta riscuotendo un crescente interesse tra appassionati e produttori.

Origini e Diffusione

Deve il suo nome al marchese di Bugnano, che lo avrebbe introdotto nel Salento dalla città di Ottaviano, in provincia di Napoli, verso la fine dell’Ottocento. Da allora, la sua coltivazione si è concentrata soprattutto nella zona di San Vito dei Normanni. Oggi è diffuso anche in altre aree della Puglia e rientra nella denominazione di origine protetta Ostuni Ottavianello DOC, oltre che nelle IGP Murgia, Tarantino, Salento e Valle d’Itria.

Caratteristiche del Vitigno

Dal punto di vista ampelografico, presenta una foglia di medie dimensioni, pentagonale e pentalobata. Il grappolo è compatto, di forma piramidale con una o due ali, mentre gli acini sono ellissoidali, di colore violetto con una buccia pruinosa. Queste caratteristiche lo rendono particolarmente adatto alla produzione di vini eleganti e raffinati.

Versatilità

Grazie alla sua versatilità può essere vinificato in purezza o utilizzato in blend con altri vitigni autoctoni pugliesi.

Denominazioni e Abbinamenti Gastronomici

È il vitigno principale dell’Ostuni Ottavianello DOC, dove deve costituire almeno l’85% dell’uvaggio, con eventuali aggiunte di Negroamaro, Malvasia Nera di Brindisi o di Lecce. Per quanto riguarda gli abbinamenti gastronomici, si sposa perfettamente con primi piatti al sugo di carne, salumi locali come la soppressata di Martina Franca e la salsiccia pugliese, oltre ad antipasti, zuppe e agnello arrosto.

Curiosità e Prospettive Future

Nonostante le sue origini italiane, è geneticamente simile al Cinsault francese, utilizzato nel sud della Francia come componente minoritario nella produzione del celebre vino AOC Châteauneuf-du-Pape. Oggi, l’interesse nei confronti di questo vitigno è in crescita, sia tra i produttori locali che tra i consumatori, grazie alla sua capacità di esprimere al meglio il terroir pugliese. La sua riscoperta rappresenta un’opportunità per la viticoltura regionale, consolidando il ruolo della Puglia come una delle regioni vinicole più dinamiche d’Italia.

Tra le aziende che hanno puntato sulla sua valorizzazione spicca Carvinea, un’eccellenza del panorama vinicolo pugliese. Situata nel cuore della Puglia, è nota per la sua filosofia produttiva che coniuga tradizione e innovazione. L’azienda ha saputo esaltare le qualità del vitigno attraverso tecniche di vinificazione avanzate per la valorizzazione del territorio. I loro vini ottenuti da Ottavianello sono Otto Rosso, Ottorosa e Ottorosè Brut,  valutati da Vinoway Italia rispettivamente con i punteggi 5 way Stella 96/100, 5 way 93/100 e 5 way Stella 97/100.

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