D.Stefàno:”Proposta UE eliminazione alcol dal vino violenta processo produttivo e colpisce la nostra identità”

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“Eliminare l’alcol dal vino non ha alcun significato, anzi violenterebbe l’intero processo produttivo naturale. La proposta avanzata dalle istituzioni dell’Unione europea nei giorni scorsi, qualora dovesse avere esito affermativo, metterebbe a rischio la qualita’ del vino e l’identita’ italiana che si contraddistingue da sempre per una produzione vinicola di altissimo livello”.
Questo il punto di vista di Dario Stefano, senatore del Partito Democratico e membro della giunta di Confindustria Puglia, da sempre attivo sui temi dell’agroalimentare, raggiunto dall’agenzia Dire.

La proposta di conferire ai vini dealcolati una regolamentazione estendendo cosi’ le etichette delle denominazioni di origine anche a prodotti con un quantitativo alcolico basso o nullo, avanzata dalle istituzioni dell’Unione europea, sara’ discussa entro fine maggio nell’ambito dei tavoli relativi alla nuova Politica Agricola Comune (Pac) che entrera’ in vigore a partire da gennaio 2023.

Secondo Stefàno “la proposta in esame potrebbe generare confusione e poca chiarezza, mettendo in pericolo i produttori vinicoli col rischio di provocare procedure di alterazione del prodotto che potrebbero danneggiare la qualita’ del vino made in Italy. Chi non vuole bere vino puo’ dissetarsi con succo d’uva privo di alcol, una bevanda che non ha nulla a che vedere con quella generata dalle nostre cantine”.

Ufficio Stampa Dario Stefàno

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