Arriva il pane viola made in Italy che fa bene alla salute

Scritto da | Pubblicato in curiosità Arriva il pane viola made in Italy che fa bene alla salute

Il gruppo di Tecnologie alimentari, in collaborazione con alcuni ricercatori di Biochimica Agraria dell’Università di Pisa, ha realizzato “Well-Bred”, un pane viola a lievitazione naturale. Ricco di antiossidanti e adatto ai consumatori che hanno sviluppato intolleranze, deve la sua particolare colorazione alla patata viola.
I tre ingredienti principali utilizzati per realizzare il pane viola sono il lievito madre, antiossidanti naturali e pectine. Il lievito madre è il più antico metodo di lievitazione al mondo e consente di incrementare il valore nutrizionale e la conservabilità. Il pane, inoltre, è stato prodotto sostituendo parte della farina con un’equivalente porzione di patata viola liofilizzata che ha dato al prodotto la sua particolare colorazione. Infine, sono state utilizzate le pectine, sostanze naturali contenute nella buccia della frutta che, essendo in grado di assorbire acqua, garantiscono migliore struttura, sofficità e serbevolezza al prodotto finale. Questi composti possono essere ricavati da altre filiere alimentari, come ad esempio quella dei succhi di frutta e potrebbero contribuire a ridurre e valorizzare gli scarti di produzione.

Secondo il gruppo di ricerca, questo pane potrebbe rappresentare un modello per l’intero comparto dei prodotti da forno. “Well-Bred – spiegano – rappresenta un prodotto in grado di sintetizzare una serie di aspetti positivi per un alimento, quali l’elevato valore nutraceutico, le migliorate caratteristiche tecnologiche e sensoriali, nonché la maggiore sostenibilità ambientale”. La scelta del nome, “well-bred” (cresciuto bene), gioca sull’assonanza con il termine “bread” (pane) e sottolinea le sue caratteristiche altamente salutari. “L’insieme di queste considerazioni – concludono i ricercatori – rendono Well-Bred un prodotto nuovo, in grado di soddisfare le esigenze di un segmento di consumatori in continua crescita, non solo in Italia, ma anche all’estero, soprattutto in quei Paesi che sono i principali importatori dei prodotti della filiera agro-alimentare italiana, come gli Stati Uniti o la Germania”.

Tag

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *