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Agricola Brama: la sfida di un’azienda, oltre la biodinamica

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Ci troviamo a Caggiano in provincia di Salerno, comune ridente ad 828 mt. s.l.m, ed è qui alle pendici di questo comune nascono i vini dell’Azienda Agricola Brama, una storia fatta di passione e conoscenza di Rino e Tiziana, vulcanici e imprevedibili produttori di vini artigiani (ma con criteri scientifici) e che richiamano a stili romantici che ricordano vini di altri tempi.
 
La storia di Brama è “recente” anche se l’esperienza dei produttori è pluridecennale ed è tra i vigneti di Montecorvino Pugliano e Caggiano che vengono allevate, con meticolosità e amore folle, le varietá più svariate di uve. Si passa dal classico come l’aglianico, al trebbiano romagnolo, per passare dalla barbera clone piemontese , al sangiovese in stile montalcino, per chiudere con un internazionale che pochi allevano fuori da bordeaux, il petit verdot con un età delle vigne di quasi 50 anni.



Coltivatori di uve, come si definiscono i produttori, con tecniche che vanno oltre la biodinamica, che non amano “etichettarsi” nelle varie definizioni di naturalisti, ma con un principio inequivocabile del rispetto della terra.

Azienda di piccole dimensioni, di scarsi 2 ettari con una produzione di circa 4500 bottiglie, dove il tempo diventa la componente principale per la qualitá dei vini, che sui bianchi e rosati attendono circa 3 anni prima della messa in commercio, come Cerasella (rosato di barbera) e Crianza (trebbiano romagnolo macerato 40 giorni), discorso che viene rimandato di un ulteriore anno per i giovani rossi della casa Forastero e Sparaposa rispettivamente sangiovese e barbera.

La produzione si completa poi con un aglianico dal taglio elegante e acido chiamato Scaramanzia, che si completa con il suo cugino francese  da petit verdot Sanacore, vino per la mente e per lo spirito dove entrambe raggiungono i 5 anni di affinamento.

Piccole ed ultime  chicche, almeno per ora poi sono 2 vini non convenzionali, una “riserva” di 200 bt di crianza “Bonacrianza” con un anno e mezzo in più di affinamento in legno, e il passito Alleria, un moscato di salvitelle che richiama la tradizione caggianese.

Brama è un workinprogress, che non dimentica ciò che la terra dona, nel rispetto del vino come materia viva e in evoluzione, un’azienda coerente che negli anni regalerà emozioni uniche con  uno sguardo al futuro ma con delle radici nel passato.

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