Montiano 2016: un grande capolavoro dell’enologia italiana

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L'Azienda Famiglia Cotarella nasce nel 1979 nella zona tra Montefiascone e Monterubiaglio (Lazio) producendo per lo più vini della tradizione ma, il 1988, è stato l'anno della svolta in quanto il Dott. Cotarella decise di produrre vini rossi in un territorio vocato da sempre alla bacca bianca e, per l’occasione, ha voluto spiegare le decisioni che hanno portato allo stravolgimento dell’immagine di questo storico vino che con questa annata vuole rispecchiare la personalità delle sorelle Cotarella.
 
La presentazione del “nuovo” Montiano 2016 è avvenuta lo scorso 17 Settembre presso Identità Golose Milano. Sobria e nel contempo elegante la modalità scelta dalla Famiglia Cotarella per illustrare le innovazioni e il loro prestigioso vino. Erano presenti le figlie Dominga ed Enrica, che ha avuto il compito di curare la nuova etichetta ed il packaging della bottiglia. L’impressione che si ha nel sentirli parlare è tipica di una famiglia composta ed unita e lo si può percepire quando Riccardo Cotarella parla dei suoi generi mettendoli alla stessa stregua dei suoi figli.



“Siamo stati molto fortunati ad avere tre figlie capaci che lavorano bene, ma lo siamo ancora di più per esserci ritrovati due generi, l’altro è Paulo De Carvalho, brand ambassador Famiglia Cotarella e marito di Marta, in grado di ereditare, insieme ai figli, l’azienda. Questo Montiano 2016 è opera di Pier Paolo Chiasso, è suo, non sono mai intervenuto se non per assaggiarlo quando era già imbottigliato e, visto il risultato, mi rende sereno per il futuro dell’azienda. Montiano è la nostra famiglia".



Riccardo Cotarella ha poi ricordato:"I nostri vicini di casa erano l’Umbria e la Toscana dove si producevano grandi vini rossi e perché non avremmo potuto fare lo stesso nella nostra zona? Ho iniziato a sperimentare su piccoli quantitativi di Merlot sia in vigna che in cantina fino a quando, nel 1993, nasce la prima produzione di Montiano. Il nostro approccio alla viticoltura è meticoloso, nulla viene lasciato al caso, tutto è frutto di un’analisi attenta a ogni minimo particolare per ottenere un vino che è sì espressione del territorio ma anche delle nostre scelte fatte prima in vigna e poi in cantina”.



Dominga Cotarella afferma che:"Montiano è il vino che più ci identifica, che meglio rappresenta le origini e la storia della nostra famiglia. Il nome è di fantasia e l’etichetta voleva essere una finestra da cui si scorge la porta della cantina da dove tutto ebbe inizio. Questo nuovo capitolo non è una rivoluzione ma un’evoluzione: la rivoluzione l’ha fatta il babbo, l’evoluzione è stata spontanea, naturale. Noi siamo ossessionati dal concetto di identità e non a caso, il passaggio generazionale è conciso con il cambio del nome dopo 37 anni, (Azienda Falesco) con la nascita della scuola Intrecci e con la della Fondazione Tellus”.



Il vino viene servito ai presenti per l’assaggio in bicchieri di raffinatissimo cristallo, come merita. Rubino intenso, eccellenti le note olfattive che si alternano in un ventaglio di sentori tipiche della macchia mediterranea, ricordando spezie dolci ed effluvi di ciliegia sotto spirito. In bocca è sontuoso, elegante, lungo e appagante il finale, tannini levigati che vengono avvolti da una splendida morbidezza e straordinaria freschezza. Un vino che si appresta a diventare uno dei più grandi riferimenti dell’enologia italiana e che lo potremmo senz’altro paragonare ad alcuni dei più prestigiosi Chateau ottenuti unicamente da uve Merlot.

“Montiano 2016 è un lusso accessibile”.

Ultima modifica ilGiovedì, 26 Settembre 2019 09:43

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