Montiano 2015 2016 2017: Tre annate che si distinguono

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Lo scorso 20 Novembre in una webinar condotta da Dominga e Riccardo Cotarella, in compagnia dell'enologo Pier Paolo Chiasso, è stata presentata la nuova annata di Montiano 2017.
 
Dominga Cotarella, Direttore Marketing e Commerciale dell'azienda, ha così spiegato:"L’identità di un vino è legata alla varietà e al territorio ed è influenzata dall’andamento climatico dell’annata e dalla capacità di interpretare quella varietà in quell’annata e in quel luogo da parte dell’uomo. Montiano 2017 è il risultato della nostra interpretazione. Ricerchiamo modelli orientati verso una dimensione più verticale, con più nervosità, ma intesa come vivacità; la vivacità di un vino, nel caso specifico di Montiano, è fortemente legata alle emozioni che questo vino ci evoca e che ogni anno cerchiamo di conquistare insieme a voi".

Queste invece le parole del Dott. Riccardo Cotarella sulla nuova produzione aziendale:"Il Montiano 2017 è figlio della volontà di Famiglia Cotarella di rappresentare questo vino per quello che è, vale a dire la bandiera della nostra azienda vitivinicola. Un vino su cui abbiamo lavorato fin dagli anni ’90 e che ci ha portato a scoprire delle grandi doti di vocazione dei nostri territori e che nessuno prima aveva mai provato a scoprire e a valutare. Tanti studi, tante sperimentazioni, tanta selezione dei suoli e delle uve Merlot, tante selezioni e diversificazioni nelle tecnologie di cantina. Montiano 2017 rappresenta il compimento di percorsi lavorativi e passionali che tecnicamente sia io che mio genero Pier Paolo Chiasso abbiamo riversato su questo vino ed è per questo che abbiamo grande orgoglio e soddisfazione nel presentarlo ad amici e a persone che crediamo possano apprezzarlo”.

Pier Paolo Chiasso, enologo e responsabile del progetto, spiega che:"Montiano 17 è, pur nella diversità dell’annata, un proseguimento rispetto alla 2016, in termini di stile, personalità e volontà di esprimere frutto, verticalità, vivacità, ma anche complessità. Un vino più ricco ma ugualmente vibrante e rappresentativo del vitigno, del territorio e della nostra idea di Merlot”.

Tre annate del Montiano che si caratterizzano per il loro vibrante carattere ed opulenza ma che si distinguono tra loro.  La 2016 ha interpretato eleganza di grande classe, la 2017  riprende l’idea della 2015 ma con una esegesi enologica evoluta e di grande stile.

Montiano 2017
Elegante rosso rubino dai riflessi che virano dal violaceo al granato. L’olfazione è potente e vigorosa che ricordano la vaniglia, la noce di cocco, le mandorle in acqua con la dolce pelle marroncina, il gheriglio di noce pronto per essere addentato,  il tabacco da pipa infuso in una calda tazza di caffè dona potenza e carattere. Al gusto propone una dolce freschezza, decisamente balsamica che veste eucalipto e mentolo. Il tannino appare come un ritmo sonico del basso profondo e lungo. Le note di torrefazione ritornano al gusto in chiave di grande struttura ed eleganza. Un vino che il tempo regalerà ottime evoluzioni e che esprimerà tutte le sue reali potenzialità.

Montiano 2016
Rosso rubino, cupo e fitto, dai riflessi granati con una punta di giovane violaceo. L’olfatto denota ricordi di tabacco scuro, cacao amaro e chicchi di caffè appena macinati. Le note di torrone propongono una nocciola tostata, piacevolmente amaricante. Un traccia ematica si insinua sul finale olfattivo donando un selfie di 4 anni d’affinamento. Dopo qualche roteazione emergono note di prugna in appassimento, amarene sotto spirito e mostarda di albicocche e senape. Al sorso vibra di potenza ed eleganza. La freschezza è maestosa, puntuale e signorile. Il tannino è decisamente morbido, levigato. Balsamico e mentolato non può che fingere di avere una conclusione che, in realtà, si dimostra interminabile. Un vino che ricorderemo per la grande raffinatezza ed eleganza.

Montiano 2015
Rosso rubino, pieno e compatto dai riflessi granati. I ricordi olfattivi si evincono in note di castagne cotte alla brace, con una crosta croccante ed aromatica. Il cacao amaro è vivo e si confonde in polvere di caffè. Una nota decisamente succulenta ricorda il peperone rosso e verde. Il sigaro ben tostato è evidente e sembra quasi di assaporarne il boccheggio. Le spezie sono quasi piccanti e riprendono diverse sfumature di pepe, sandalo e carrube. La conclusione, incredibilmente originale, propone un succoso bergamotto. Il sorso dimostra grande eleganza. Nobile tannino che ricorda un liquore nocino. La freschezza è fine, sontuosa e setosa. Come un bel nodo di cravatta, veste un abito di gran classe.

Con quale cibo o piatto abbinarli? Non chiedetemi gli abbinamenti perché li reputo anacronistici, inutili e superati!
Ultima modifica ilMercoledì, 25 Novembre 2020 11:45

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