Tacco Rosa: nasce dal grande amore del Sen. Dario Stefàno

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Il tacco da sempre rappresenta un indumento di grande fascino e sensualità nello stacco femminile.

La Puglia si pregia e si fregia di esserne lo “spillo” del Paese, se poi vien “vestito di rosa” diventa strategicamente ammaliante.

Nasce così la produzione del rosato “Tacco Rosa” del Senatore Dario Stefàno.

Vediamo meglio il “curriculum” del produttore: Dario Stefàno nasce a Scorrano il 2 Agosto del 1963 e vive a Lecce. Inizia il suo percorso politico nel 2005 come Consigliere Regionale e nel 2009 diventa Assessore alle Risorse Agroalimentari, riconfermato per ben due mandati Vendola. Tempi d’oro per la Puglia, oro che oggi luccica proprio grazie al lavoro svolto in quegli anni. Nasce il movimento “La Puglia in Più” e ne diventa Presidente. Dal 2013 inizia il suo percorso da Senatore ed oggi ricopre il ruolo di Presidente della 14ª Commissione Politiche dell’Unione Europea del Senato della Repubblica.

Prima ancora di divenire produttore di vino rosato occorre una prefazione: in virtù del suo grande amore per i vini rosa istituì, nel 2012 e nelle vesti di Assessore alle Risorse Agroalimentari, il Concorso nazionale dei vini rosati.

Con l’annata 2020, Tacco Rosa si trova alla seconda edizione. Vinoway Italia è stata tra le prime realtà a scoprire questa nuova avventura, ed oggi Tacco Rosa rientra nella selezione dei migliori vini d’Italia nell’App della Vinoway Wine Selection.



La produzione deriva da 1,5 ettari di alberello Negroamaro coltivati in agro di Cellino San Marco, pieno Salento. La conduzione enologica è affidata al Presidente Mondiale degli Enologi Riccardo Cotarella.

In tutta sincerità troviamo l’edizione 2020 un gran “tacco da sfilata”, in netta miglioria rispetto all’edizione 2019.

Il Negroamaro si sa, è un vitigno non semplice da gestire, ma ben “indossato” promette grandi sorprese.

Il suo colore è confettato, rosa brillante e delicato. Accattivante e seducente, all’olfatto propone distinte percezioni di frutta a bacca rossa particolarmente soffice. Le spezie sono cristalline e sfumano in una spolverata da pepe rosa. Il sorso è di estrema eleganza, fine e “calzante” con l’olfatto. Vivo e dinamico spunta in freschezza e sapidità. Morbido ed avvolgente nella persistenza che richiama il secondo sorso.

Il progetto non ha alcuna volontà concorrenziale con altri produttori se non quello di istituire uno stendardo di qualità che definisce un territorio ben preciso. Si tratta infatti di 6.000 bottiglie vendute ad un prezzo accessibile per tutti.

Che dire... il Senatore Stefàno, anche da Roma, continua a donare il suo cuore per la terra natìa, esempio di una intraprendenza politica efficace per chi ama la propria terra e ciò che ne promuove.
Ultima modifica ilVenerdì, 16 Aprile 2021 09:16

1 commento

  • Bruno
    Bruno Venerdì, 16 Aprile 2021 12:30 Link al commento Rapporto

    Consiglio senza dubbio di degustare questo eccellente rosato del Salento con del pesce fresco al sale, si assapora molto, e si riesce a sentire molto i suoi bouquet

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