Donna Augusta: l’idea di un grande vino bianco pugliese

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Dietro un grande uomo, si sa, c’è sempre una grande donna! E dietro un gran vino rosso … ci dev’essere un gran vino bianco.

Ed è qui che il noto produttore vinicolo Bruno Vespa vuol dedicare a sua moglie Augusta Iannini il gran bianco dell’azienda Vespa Vignaioli per Passione, “Donna Augusta”.

La Iannini, come da lei molte volte espresso, non è una grande appassionata del vino bianco, riuscire quindi a dedicarle un gran prodotto non è impresa facile.



La consulenza enologica, affidata sin dalla sua nascita, al Presidente Mondiale degli Enologi, Riccardo Cotarella, è stata certosina in ogni aspetto ed è riuscita nell’intento. Parliamo di un vero e proprio rosso travestito da bianco, ma entriamo nel dettaglio.

Siamo in Puglia, i vitigni utilizzati sono Chardonnay per il 40%, Verdeca per il 30% e Fiano per il restante 30%. Ogni singolo vitigno ha fruito di univoche lavorazioni che lo hanno portato a valorizzare le singolari peculiarità e potenzialità.

Lo Chardonnay acquisisce grande corpo in lunghe macerazioni, 12 ore minimo. La fermentazione segue in acciaio inox e successivamente affronta la malolattica. La Verdeca ed il Fiano sviluppano fermentazioni spontanee, senza l’inoculo di lieviti selezionati. L’affinamento è ben calibrato e ponderato. Le barriques sono composte da ben 8 tipi di legno diverso, ed ogni doga è incastonata assieme ad una diversa.

Le bottiglie prodotte sono ad oggi 3.200 e vengono commercializzate al prezzo di 25,00 euro cadauna.

L’etichetta richiama la Luna d’oro, voluta e realizzata da Donna Augusta con l’aiuto e l’attenta supervisione del designer che ha ideato Masseria Li Reni.

La stessa Masseria, con inaugurazione in Maggio, offrirà anche la possibilità di ristorazione con lo Chef Pietro Valoroso e relativa brigata del “Menelao Santa Chiara” di Turi (Ba), tra le più prestigiose della Puglia.

Il vino si presenta di un giallo paglierino, luminoso negli eleganti riflessi oro. All’olfatto le spezie giocano nelle percezioni dolci e richiamano la frutta disidratata, originalissima nei ricordi di cocco e zenzero caramellato. Sfumature di cioccolato bianco non mancano e riemergono al sorso vellutato e carezzevole. Caldo e lungo si dimostra piacevolmente balsamico.

Il Presidente Riccardo Cotarella ci rivela il segreto per realizzare un grande vino: “I vini sono frutto di un progetto, non devono essere frutto del caso”. Ed infatti le percentuali del blend potranno essere suscettibili a cambiamenti nel corso degli anni, senza rimaner necessariamente costanti.

Forse è il caso di essere strategici, forse è il caso di innovarsi e “Donna Augusta” è l’idea di un gran vino bianco pugliese. Il blend oculato riesce ad unire le migliori caratteristiche di ogni stile e può essere il giusto percorso da inseguire in Puglia.

Uno sguardo lungimirante, più che meritato.
Ultima modifica ilGiovedì, 06 Maggio 2021 15:14

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