I vini di Sting: "I’m an englishman in Italy"

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Nel 1987 esce il singolo “I’m an englishman in New York” di Sting, pseudonimo di Gordon Matthew Thomas Sumne e celebre cantante dei The Police.
 
Riadattiamo il tutto al 2021 con “I’m an englishman in Italy”, precisamente in Tuscany!

Why? Because il noto cantante inglese detiene a sud di Firenze, con la moglie Trudie Styler, “Il Palagio” una tenuta di ben 350 ettari ove si dedica alla produzione di oli e vino.

Come cita il singolo “le maniere fanno l’uomo”, qui è il Presidente Mondiale degli Enologi Riccardo Cotarella a “fare” il vino.

Ed è proprio il Presidente Cotarella a parlarci della cantina ed a presentare i vini in collegamento live con la Proprietà.

Per Sting e Trudie tutto ciò che è italiano è per loro vero amore, dalla frutta oli ed animali nasce una dedizione sconfinata. Tutta l’azienda è, infatti, in rigorosa conduzione biologica e vi è un gran rispetto per l’ambiente.

L’avvio della consulenza enologica, in piena zona Chianti, ha richiesto preventive sperimentazioni dovute al palese cambiamento climatico.

Tra le più vi è quella sul Vermentino della piena Maremma, in sinergia con il dott. Renzo Cotarella, ha previsto una lavorazione delle uve ed un affinamento del vino con costanti e bassissime temperature.

Il rosato ottenuto dal 100% di uve Sangiovese viene prodotto come tutti i rosati di “razza”, con un progetto che parte sin dal vigneto, con rese bassissime e senza contatto con le vinacce per evitare estrazioni di catechine (a rischio ossidazioni).

Il ”1530” prende il nome dal Borgo ed è un vero e proprio Super Tuscan. Il blend tra Merlot e Sangiovese è a favore del primo, con affinamento sia in botti grandi che piccole. Il Chianti, invece, affina in soli botti grandi.

I vini all’assaggio.

BACI SULLA BOCCA 2020 - VERMENTINO TOSCANA IGT
Giallo paglierino, di grande luminosità nei riflessi oro bianco. L’olfatto esprime una viva nota marina che si rende particolarmente affascinante e curiosa. Sembra quasi invogliare il sorso dal solo primo approccio olfattivo. La percezione del frutto si dimostra carnosa nei ricordi di nespole e susine croccanti. Una singolare nota balsamica sembra richiamar il tiglio ricoperto da un velo esotico. Con una lettura molto fine si intravede una papaya ed un passion fruit accattivante. Al sorso esprime una morbidezza intrinseca che si evolve in una freschezza ruscellante. La parte degli acidi richiama il malico, con evidenti ricordi di mele e pere ad inizio maturazione. Corpo fine che riconferma la percezione salina avvertita all’olfatto. Piacevole nella persistenza che si dimostra lunga in una nota calda ed avvolgente.



La Collezione Musicale NEW DAY 2020 - ROSATO TOSCANA IGT
Rosa corallo dai riflessi luminosi che richiamano la buccia di cipolla. All’olfatto si dimostra croccante, anch’esso segue un principio di nota marina accattivante. Sorprendente nella percezione da grafite da mina che sfiora un lodevole sulfureo. Le spezie partono dal pepe rosa e si evolvono in anice confezionato su piccoli frutti rossi del sottobosco. Al sorso offre uno sviluppo iniziale particolarmente verticale. La freschezza segue una linea da mele rosse ad inizio maturazione. In seconda battuta appare la morbidezza, piacevole ed allo stesso tempo leggiadra.



“1530” - 2019 - ROSSO TOSCANA IGT
Rosso rubino, cupo e fitto nei riflessi granati con un ricordo appena violaceo. L’olfatto si dimostra complesso ed elegante. Fini note sulfuree sembrano richiamar un tocco vulcanico, in piena percezione da roccia magmatica. I frutti rossi godono di una pregiata e calda macerazione che si materializza in un ricordo da prezioso liquorino artigianale ai frutti di bosco. Il mirto raggiunge dei tocchi quasi piccanti, da peperoncino appena tagliato. Il pepe nero è avvolgente, romantico e sensuale. Le note di tabacco manifestano un ricordo da pipa, denso e d’altri tempi. Al sorso offre estrema eleganza. Le percezioni olfattive vengono confermate con particolare riferimento al pepe nero. La freschezza propone un corpo lungo ed il pregiato calore lo rende morbido nei ricordi da ciliegia macerata. Distinto nella persistenza, particolarmente fine nel tannino.



LA DUCHESSA 2018 - CHIANTI DOCG RISERVA
Rosso rubino, luminoso nei riflessi granati. Le percezioni olfattive si dedicano alla frutta secca, ben tostata e croccante. Le nocciole e le noci brasiliane si fondono ad un infuso da mallo di noce, come da pregiato digestivo artigianale. Le spezie sono coinvolgenti in un mix tra pepe nero e verde. Il cacao appare puro, in una spolverata piacevolmente amaricante. Le note di torrefazione proseguono in un elegante caffè appena servito. Il mirto è anch’esso pieno ed affascinante. Al sorso esprime una calda eleganza. Il tannino offre una nota asciutta, piacevole nei ricordi ematici. La freschezza rintocca il mirto, accattivante. Lungo nella persistenza che si concede ad una calda speziatura.

Condivido la grande eleganza dei Rossi, la particolarità e la finezza del vino Rosato e, infine, l’affascinante sapidità del Bianco. E poi un “bacio salato” è sempre intrigante!

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