Klopè di Tenuta Valle delle Ferle, il Metodo Classico di “Cerasuolo di Vittoria”

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Il Cerasuolo di Vittoria è fino ad oggi l’unica D. O. C. G. siciliana, la cui zona di produzione ricade in tre provincie della Sicilia, Ragusa, Catania e Caltanissetta. Ottenuto da due vitigni, Nero d’Avola e Frappato, le cui percentuali variano da un 50% di Nero d’Avola e 50% di Frappato, fino ad arrivare al 70% di Nero d’Avola con il saldo del 30% di Frappato. A seconda delle zone, dei terreni, delle percentuali dei due vitigni che lo compongono, del tipo di affinamento che viene fatto fare (acciaio, cemento, legno), assume varie sfaccettature che lo rendono un vino poliedrico per trovare collocazione con svariati tipi di piatti, principalmente a base di carne, ma che possono essere anche a base di verdure ripiene, o primi piatti complessi.

Se fino a poco tempo fa le versioni erano solo ed esclusivamente due, Cerasuolo di Vittoria  e Cerasuolo di Vittoria Classico, da qualche anno a questa parte qualche produttore si è cimentato nella produzione di spumanti con base Nero d’Avola e Frappato. Il disciplinare non prevede la spumantizzazione per il Cerasuolo di Vittoria, tanto è vero che la dicitura per lo spumante a base Nero d’Avola e Frappato è o D. O. C. Sicilia, o I. G. T. Terre Siciliane.

Una cantina che ultimamente si è cimentata in questa nuova avventura ed ha messo in commercio da poco uno spumante Metodo Classico ottenuto da base “Cerasuolo di Vittoria” è Tenuta Valle delle Ferle. L’azienda di proprietà di Claudia Sciacca ed Andrea Annino, già qualche anno fa aveva messo in commercio un vino bianco ottenuto da Nero d’Avola e Frappato, il Murgetia, un Cerasuolo di Vittoria vinificato in bianco ed ora ha fatto la stessa cosa per lo spumante, ottenendo un Brut Rosé Metodo Classico. Il nome del Metodo Classico di Tenute Valle delle Ferle è Klopè e non è un nome casuale. Klopè in greco significa furto, questo perché le uve dal quale viene ottenuto lo spumante si trovano in una parte delle vigne più di confine ed ogni anno venivano regolarmente rubate. Al fine di evitare questo furto, Claudia ed Andrea decidono di raccogliere le uve anzitempo, quindi non perfettamente mature, il che ha dato l’idea di voler produrre uno spumante, tenuto conto dell’acidità che ancora conservavano le uve e che è prerogativa principale al fine di ottenere una bollicina. Il resto viene fatto dal terreno composto da argilla e ricco di scheletro, dalla quota collinare e dalle escursioni termiche.

Il Klopè Brut 2019 si presenta con profumi complessi che spaziano dal floreale, a piccole note di pan di Spagna, melograno ed una leggerissima nota ramata. Al sorso è appagante con una buona corrispondenza gusto – olfattiva. Verticale, ma con un sorso allo stesso tempo quasi rotondo. Lungo al sorso. Rimanendo sull’argomento è bene ricordare che il vino più rappresentativo per l’azienda è il Cerasuolo di Vittoria che con il millesimo 2016 è riuscito ad ottenere il riconoscimento di maggiore prestigio al Concorso Mondiale di Bruxelles e che se il Klopè “prende forma”, lo si deve al Cerasuolo di Vittoria di Tenuta Valle delle Ferle. Facendo un percorso che va dall’annata più recente (la 2020), fino ad arrivare al millesimo 2016, ha dato la possibilità di capire lo stato evolutivo del vino, fermo restando le differenziazioni che vengono date dalle annate (se calda, piovosa, siccitosa, etc.). Iniziando con il millesimo 2020, dal calice vengono emanate note di frutta a polpa rossa, il bouquet è ancora un po’ chiuso, si sentono la nota di humus e lievi accenni di arancia. Sorso fluido e piacevole, caldo in bocca con una buona persistenza. Tannini fini. Passando al Cerasuolo di Vittoria del 2019, il bouquet è più complesso con sentori di spezie, nota fruttata e floreale per concludere con accenni di humus. Armonico all’assaggio con le componenti dure e morbide che si equilibrano vicendevolmente. Buona persistenza. Si va al millesimo 2018, con il quale si trova una maggiore complessità del bouquet. Note terziarie e che emergono chiaramente. Tabacco, accenni di cacao e lievi ricordi di frutta sciroppata. Elegante alla beva con una freschezza ben sagomata, che rende il sorso agevole e scattante. Con il millesimo 2017 i profumi sono completi e rotondi con una nota di humus, prugna ed erba secca. Pienezza di sorso con tannini che sono di qualità e che hanno un leggero sopravvento sulla freschezza. Progressione buona. Il Cerasuolo di Vittoria 2016 è l’emblema dell’azienda, visto e considerato che ha vinto la gran medaglia d’oro al Concorso Mondiale di Bruxelles ed a distanza di quasi otto anni riesce ad esprimersi a grandi livelli. Il suo bouquet è complesso e ricco. Note mentolate, rabarbaro, lievi note d’arancia e di cardamomo. Equilibrato all’assaggio con la freschezza che lo rende piacevole donandogli una beva agile e scattante. Persistenza buona e tannini di grande eleganza.                      

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