CHAMPAGNE ALEXANDRE BONNET NOIR EXTRA BRUT

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Da diverso tempo è in corso una (sacrosanta) rivalutazione dell’Aube, la regione più meridionale della Champagne comunemente conosciuta come Cote des Bar. Troppo spesso considerata in passato come “figlia di un Dio Minore” rispetto alle più blasonate Montagne de Reims e Cote des Blancs, negli ultimi anni diverse maison di varie dimensioni hanno tracciato un sentiero verso il perseguimento sia dell’eccellenza che dell’innovazione.
Simbolo dell’Aube è il vitigno Pinot Noir, che crescendo su questi suoli di marne bianche e grigie rimanda dei caratteri sensoriali che richiamano la vicina Borgogna (la distanza con quest’ultima è davvero esigua: circa 75 km!). E tra le varie cantine della zona che coltivano unicamente Pinot Noir vi è Alexandre Bonnet, di cui parliamo oggi: la maison infatti possiede 42 ettari di proprietà interamente piantati con Pinot Noir, mentre per le altre uve utilizzate per i blends procede all’acquisto.

La nascita della maison Bonnet è datata uficialmente 1970, anche se la produzione di vino era iniziata già dagli anni ’30: il luogo dove è ubicata è fondamentale, poichè si parla di Les Riceys, cittadina nota per essere l’angolo dell’Aube dove il Pinot Noir si manifesta con caratteristiche particolarmente nobili di potenza ed eleganza. Les Riceys era celebre anche in un passato più remoto, e non solo perchè restò a lungo nelle mire del Duca di Borgogna: già conosciuta in epoca Gallo-Romana, i suoi vini rosati erano così famosi che pare fossero apprezzati anche da Luigi XIV, il Re Sole.
Della maioson Bonnet parliamo oggi di un vino emblematico:

CHAMPAGNE ALEXANDRE BONNET NOIR EXTRA BRUT
Pinot Noir al 100% proveniente da vigne di età media di 25 anni, apporto del 45% di vins de reserve e dosaggio di 9 g/l.
Sono rimasta affascinata dal coté noir che manifesta in tutte le sue espressioni organolettiche: a partire dal naso, che propone immediatamente note di piccoli frutti rossi come fragoline selvatiche e ribes e dopo segni di chinotto e scorza di arancia amara. La bocca ha un temperamento forte, con un marchio agrumato deciso ed un finale con venature sapide. E’ un vino che guarda l’interlocutore dritto negli occhi. Perfetto inieme a molti piatti “rossi”, da carpaccio di tonno fino alla bistecca con l’osso.

(Prezzo in enoteca: euro 40,00)

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