De Sousa: CHAMPAGNE GRAND CRU RESERVE BLANC DE BLANCS BRUT

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De Sousa è una di quelle maison che mettono d’accordo tutti. E quando dico tutti mi riferisco sia agli esperti che ai semplici appassionati: entrambi infatti non potranno che rinvenirvi una classe cristallina.
Questa realtà è guidata dal 1986 da Erick De Sousa, talentuoso anche come enologo e discendente dal portoghese Manuel, che giunto in Francia con la Grande Guerra, al termine degli avvenimenti bellici decise di stabilirsi nei luoghi dove aveva combattuto: la Champagne, appunto.
La parola che qui risuona come un mantra è senza dubbio “mineralità”: Erick infatti ama ripetere spesso che il suo compito è permettere che la mineralità dei vini possa essere esaltata. Come e’ possibile tutto ciò? In primis, dobbiamo considerare la posizione delle vigne, costituite da 42 plots che formano una superficie totale di 11 ettari distribuita tra Avize, Oger, Cramant, Le Mesnil-sur-Oger, Ay ed Ambonnay: in esse le radici delle piante sono letteralmente incuneate nel craie o chalk. In secondo luogo, Erick considera la filosofia biodinamica (la maison si è certificata ufficialmente dal 2010, senza tuttavia farne mai una leva di marketing) come lo strumento che permette alle viti di incamerare questa sensazione organolettica. E inoltre, altro fattore cruciale, egli sostiene che la mineralità discende soprattutto da ceppi piuttosto vecchi: ed ecco che allora ci troviamo a considerare che il 70% delle viti ha più di 40 anni di età, fino ai 70 anni di quelle che erano state piantate dal nonno.

CHAMPAGNE GRAND CRU RESERVE BLANC DE BLANCS BRUT
Chardonnay al 100%, affinamento dei vini parte in barriques e parte in acciaio, apporto dei vins de réserve al 25%, sosta sui lieviti per 3 anni e dosaggio 7 g/l. Tonalità cromatica giallo paglierino luminosissimo, il profilo olfattivo è segnato da scorza di limone, pesca bianca, leggeri effluvi balsamici ed una coda più scura di mandorla amara e caffè. In bocca esplode una gioiosa freschezza che introduce l’esuberante mineralità marina, dall’appeal più mediterraneo che nordico. Chiama un abbinamento con primi piatti elaborati o con secondi di pesce come coda di rospo: magari da protagonista di un tavolo anche guarda il mare.

(Prezzo medio in enoteca: euro 60,00)

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