E l’Ugni salvò il Cognac – seconda parte

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Al mio amico Beppe Schino. Grande Ristoratore e amante delle cose buone.
La tragedia fillossera provocò la sostituzione di gran parte dei vitigni autoctoni tra il XIX-esimo e il XX-esimo secolo. I bianchi tradizionali: Colombard, Folle Blanc, Montils, Sémillon vengono sostituiti in gran parte dal Trebbiano Toscano (Ugni Blanc) ma, nel frattempo, si muove la tutela francese.


Nel 1909, precisamente il primo di maggio, è delimitata la zona di produzione.

Nel 1936 viene assegnata la AOC (Appellation d’Origine Contrôlée) e, due anni dopo, vengono delimitate le zone dei cru.


Subito dopo la seconda guerra mondiale, 1946, nasce il Bureau National Interprofessionnel du Cognac, al quale è collegata la Station Viticole (1948).


Questi organismi disciplinano la produzione del cognac in tutte le sue fasi. Vista anche l’importanza commerciale del distillato la cui produzione, per circa il 90%, viene consumata fuori dalla Francia.


In questa puntata, non me ne vogliano i superinformati, mi permetto di enucleare vitigni e territori che contraddistinguono il Cognac e le varie forme di denominazione dei Cognac medesimi, nonché, a grandi linee, le caratteristiche di ogni cru o blending derivato dal cru.


Provo a dare al lettore meno acculturato nel campo, una maggiore consapevolezza nello scegliere …


Il Cognac è una acqua vite, quindi un distillato del vino.


Per il vino da avviare alla distillazione le cultivar ammesse sono: Colombard, Folle Blanc, Montils (usato soprattutto per il Pineau de Charente), Sémillon (attualmente non viene usato per il Cognac ma riservato per il pregiatissimo Sauternes o per Monbazillac e Loupiac altrettanto preziosi), Ugni Blanc. inoltre è ammesso il Folignan ma non oltre il 10%.


Dal punto di vista geografico, il Cognac si può fare nei dipartimenti: Charente Maritime (tutta), Charente (gran parte), e due enclave, una in Dordogne ed una nel del Deux Sèvres. Territorio e vitigni caratterizzano le produzioni in maniera assolutamente specifica.


La Grande Champagne
(Charente), ha una superficie vitata dedicata al Cognac pari a 13200 ha racchiusi tra la riva sud del fiume Charente e la riva nord del suo affluente Le Né. In territorio del comune di Segonzac. È una acquavite elegante e finissima, dai profumi floreali e ha bisogno di un lungo invecchiamento in botti di rovere per giungere ad una piena maturazione. Il Cognac Grande Champagne può fregiarsi dell’attributo di Fine.


La Petite Champagne
(Charente e Charente Maritime), dalla riva sud di Le Né fino al fiume La Seugne e si incentra sui comuni di Châteauneuf, Barbezieux, Archiac, Jonzac, marginalmente Pons e, a nord, Jarnac. Oltre 15200 ha di vigneti destinati ad acqua vite. Ha le medesime caratteristiche a quelle de La Grande Champagne ma non ha la stessa eleganza. Il Cognac Petite Champagne si può fregiare dell’aggettivo Fine solo in un blending nel quale sia presente almeno il 50% di Cognac Grande Champagne. Ovvero ottenendo il Cognac Fine Champagne che non è un cru ma solo una produzione prevista dal disciplinare. Nessun altro Cognac può dirsi Fine.


Borderies
(Charente e territorio di Burie, Charente Maritime), è la più piccola delle sei cru, esclusivamente 4000 ha di vigna che producono una acquavite rotonda, aromatica e dolce caratterizzata da un tipico profumo di violette. Il Cognac Borderies ha una maturazione più breve rispetto agli champagne sia Grande che Petite.


Fins Bois
(Charente e Charente Maritime), sono 31200 ha di vigneto sparsi nel territorio che racchiude i tre cru precedenti. Qui si produce una acquavite rotonda, sottile, che invecchia assai rapidamente e dal profumo tipico di uva pigiata. La denominazione corretta è Cognac Fins Bois.


Bons Bois
(Charente e Charente Maritime) sono 9.300 ha oltre le Fins Bois sparsi tra Charente e Charente Maritime. La caratteristica di questa acquavite è la sua capacità di maturare molto rapidamente (circa due anni) e di avere un gusto tipico del terroir.


I Bois à terroir o Bois Ordinaires (Charente Maritime, una enclave nel Deux Sevres ed una in Dordogne) sono meno di 1100 ha vitati destinati alla produtione di Cognac. Sono acqueviti che presentano le stesse caratteristiche del Bons Bois ma un gusto tipico molto più accentuato.


La differenziazione tra Champagne e Bois ha un antico riferimento, la champagne indica una pianura o comunque una area da tempo dedita alla coltivazione o a prateria. Il Bois indica una zona in cui le aree boschive sono predominanti.


La prossima puntata la dedicheremo ai vini e alla distillazione … o forse ci fermiamo a parlare del Pineau de Charente …

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