Dalla Sicilia un Grillo in versione Metodo Classico

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Oggi farò nuovamente “irritare” i detrattori degli Spumanti prodotti non nelle zone tradizionalmente vocate e non con le canoniche uve, che a priori condannano e criticano talune interpretazioni spesso senza nemmeno avere l’umiltà di Degustarle: parlerò di un Metodo Classico prodotto in Sicilia utilizzando il Grillo, un Vitigno importante nell’ambito della Sicilia occidentale vitivinicola.
Come spesso accade quando si parla della storia di un’uva, in letteratura si trovano ipotesi diverse per quanto riguarda la genesi del Grillo: qualcuno sostiene che possa avere origini pugliesi e sia giunto sull’isola dopo l’invasione della fillossera, trovando favorevoli condizioni pedoclimatiche per il suo sviluppo. Secondo altre teorie invece la presenza del Grillo in Sicilia pare abbia origini ben più antiche, infatti c’è chi sostiene che già alla fine del 1800 sia stato utilizzato per la produzione del celebre Vino Marsala.

Attualmente è diffuso soprattutto nella zona di Trapani e a livello di disciplinare può essere presente nelle denominazioni Alcamo, Monreale, Contea di Sclafani, Delia Nivolelli, Contessa Entellina.

E’ nella Doc Marsala dove solitamente ha una maggior rilevanza la presenza dell’uva Grillo, in particolare per le versioni “Oro” e “Ambra” di questo importante Vino liquoroso italiano, che possono essere prodotte con Grillo e/o Catarratto e/o Inzolia e/o Damaschino.

Veniamo ora all’argomento centrale dell’articolo, ovvero l’interpretazione come Spumante rifermentato di bottiglia dell’uva Grillo, artefice di quest’ambizioso progetto è Roberto Tranchida, enotecnico e sommelier che da anni opera attivamente nel mondo del Vino e che ha deciso di realizzare un sogno che da molto tempo coltivava nella sua testa.

Dopo aver conseguito il titolo di enotecnico nel 1985, Roberto Tranchida ha subito iniziato a collaborare con aziende del settore operanti nel territorio siciliano, ha così avuto la possibilità di fare una preziosa “gavetta” in tutte le fasi della filiera produttiva, dalla Vigna, alle analisi di laboratorio, sino alle diverse operazioni di cantina.

Vista la sua zona di origine ha pure avuto la possibilità di lavorare nell’ambito della produzione di Vino Marsala, collaborando con alcune fra le principali Cantine che realizzano questa preziosa “chicca” Enoica siciliana.

Nel 2003 ha fondato una propria azienda, la Vinifer, che si occupa di offrire servizi di consulenza tecnica a importanti aziende vitivinicole dislocate su tutto il territorio della Sicilia, incrementando ulteriormente l’importante bagaglio di esperienza che viene arricchito attraverso la collaborazione con realtà anche molto diverse fra loro.

E’ nel 2006 che Roberto Tranchida decide di realizzare il suo sogno, per questo inizia il progetto “DueDei”, che prevede la produzione di un Metodo Classico spumantizzando l’uva Grillo cresciuta in un ettaro di Vigneto in pianura che si trova a soli 1000 metri dal mare, in provincia di Marsala.

Il nome “DueDei” ha origine dal particolare metodo produttivo utilizzato per creare questo Spumante: nello specifico la presa di spuma viene realizzata con l’ausilio del mosto fresco di uva Grillo (disponibile a fine Agosto), sfruttando gli zuccheri in esso contenuti per alimentare la rifermentazione che avviene quindi grazie all’incontro tra Vino e mosto, “Due Dei” protagonisti della storia di questo Spumante.

La prima sboccatura è stata fatta dopo 12 mesi di permanenza sui lieviti, ma tale operazione è svolta solo su piccoli lotti e viene effettuata a intervalli di alcuni mesi fra l’una e l’altra, ovviamente per toccare con mano l’evoluzione nel tempo di questo Metodo Classico a base Grillo.

Roberto Tranchida ha abbracciato la filosofia del Pas Dosè, per cui al momento della sboccatura allo Spumante viene aggiunto esclusivamente lo stesso Vino, senza nessuna addizione di zuccheri, perché il Produttore ama questa tipologia e vuole che a livello organolettico il Grillo si esprima in tutto il suo carattere e con quello di un Vigneto situato molto vicino al mare.

Dopo la teoria passiamo ora alla Degustazione del Metodo Classico Pas Dosè “DueDei” 2010, prodotto con 100% uva Grillo, affinamento sui lieviti per circa 12 mesi (sboccatura Agosto 2012), titolo alcolometrico 13%.

Nel bicchiere si presenta con un colore giallo paglierino dagli evidenti riflessi dorarti, con un perlage caratterizzato da buona finezza e persistenza.

I profumi sono uno dei punti di forza per questo Vino, si esprimono con grande intensità e inizialmente si percepiscono note di lievito e frutta bianca matura, ma dopo alcuni minuti di ossigenazione arrivano al naso le sensazioni aromatiche più accattivanti, con decisi sentori iodati e salmastri che ricordano i profumi che si possono piacevolmente percepire in riva al mare. Un comparto aromatico piuttosto austero, molto caratteristico e che esprime una sua tipicità frutto della combinazione fra Vitigno e Territorio, in grado di lasciare piacevolmente sorpresi.

In bocca questo Metodo Classico rivela tutto il suo carattere, il sorso è intenso e strutturato, con un gusto molto secco e incisivo, in grande spolvero il comparto delle durezze con un’acidità molto viva e un’intensa mineralità che contraddistingue in modo deciso il finale, a cui si sommano dei retrogusti fortemente legati alle sensazioni aromatiche percepite al naso.

Un Metodo Classico che possiede un taglio gustativo decisamente maschio e sarà sicuramente molto apprezzato dagli amanti del Pas Dosè “duro e puro”, quelli che vogliono lo Spumante con un residuo zuccherino tendente allo zero, che non lascia molto spazio alle morbidezze e mostra i muscoli in termini di struttura, acidità e sapidità.

Un Grillo interpretato come Metodo Classico che a mio parere deve assolutamente essere abbinato con piatti importanti, osando accostamenti che in teoria possono sembrare troppo audaci, ma che sono in grado di mettere alla prova il carattere di questo Vino. Dopo averlo Degustato mi sono concesso un abbinamento con sfiziose tartine ricoperte di crema al Parmigiano, mi piacerebbe provarlo affiancato per esempio a zuppa di pesce, baccalà alla vicentina, melanzane alla parmigiana, pizza ai quattro formaggi.

Questo Spumante può essere acquistato a una cifra di poco inferiore ai 16 euro per bottiglia.

Mettete per un attimo da parte orgoglio e pregiudizi, avrete così il piacere di confrontarvi con un Metodo Classico che è la somma di un Vitigno intimamente legato al suo Territorio, un microclima che risente della grande vicinanza del mare e la volontà di realizzare un sogno: tutti questi ingredienti hanno dato origine a uno Spumante ricco di carattere, sarebbe un peccato precludersi l’assaggio per i soliti noiosi preconcetti che attanagliano il mondo del Vino.
Ultima modifica ilMercoledì, 08 Maggio 2013 07:44

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