Chiusa Grande e il suo Metodo Classico d’Abruzzo

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Oggi il viaggio della rubrica Spumantiway approda in Abruzzo: nella stesura di quest’articolo devo ringraziare per la collaborazione Davide Gangi e Jenny Gomez che hanno visitato nelle scorse settimane l’azienda Chiusa Grande, da anni un punto di riferimento in questa regione per quanto riguarda la produzione di Vino con un approccio biologico. Il giorno stesso della visita Davide Gangi mi ha contattato immediatamente per manifestare il suo entusiasmo nei confronti di Chiusa Grande e del suo carismatico titolare Franco D’Eusanio, nello specifico mi ha segnalato l’interessante livello qualitativo dei due nuovi Spumanti Metodo Classico, per cui mi sono subito attivato per poter Degustare questi Vini.

La Cantina Chiusa Grande si trova a Nocciano, provincia di Pescara, è stata fondata nel 1998 per volontà dell’agronomo Franco D’Eusanio e attualmente può contare su Vigneti che coprono una superficie di circa 50 ettari, collocati a ridosso dei massicci della Maiella e del Gran Sasso.

Franco D’Eusanio è un uomo di grande carisma, un po’ scienziato, un po’ poeta, con una visione molto romantica del Vino, ma al tempo stesso si approccia con rigida metodologia nel perseguire la sua filosofia legata al biologico.

Non ama rincorrere mode fugaci ed effimere, vuole essere coerente con le proprie idee anche quando magari non converrebbe nell’ottica di un “pensiero convenzionale”, si prefigge di produrre Vino di qualità da vendere a prezzi non eccessivi, imprimendo ai suoi prodotti una particolare personalità senza mai sfociare negli estremismi.

Il motto principale che racchiude tutta la filosofia di Franco D’Eusanio è questo: “Il Vino nasce nella testa per determinare l’attrazione fatale”, un prodotto di qualità ha origine da un’idea che deve coerentemente essere perseguita in Vigna e in Cantina, con un profondo rispetto dell’ambiente e del frutto della vite, evitando tecniche che alterino l’equilibrio creato dalla natura, con la conseguente “distorsione” del profilo organolettico del prodotto.

Entriamo ora nel merito degli Spumanti prodotti da Chiusa Grande, nello specifico si tratta di due Metodo Classico che rappresentano l’inizio del cammino di questa Cantina nel mondo delle “bollicine”, uno in versione rosé e l’altro vinificato in bianco, entrambi ottenuti con un uvaggio analogo composto da Chardonnay, Pecorino e Montepulciano, ovviamente nel caso del rosato si ha una parziale macerazione di quest’ultimo sulle bucce, in modo da conferire l’opportuno colore al Vino.

Non chiedetemi di conoscere le percentuali esatte dei singoli Vitigni, in quanto Franco D’Eusanio per ora vuole tenerle segrete e non le ha rivelate, una scelta personale che crea quel pizzico di “mistero” attorno a un uvaggio scelto accuratamente unendo un’uva internazionale con altre due fortemente legate al Territorio abruzzese.

Partiamo quindi con la Degustazione del Metodo Classico Rosè “D’Eus”, annata 2011, uvaggio composto da Chardonnay – Pecorino – Montepulciano, affinamento sui lieviti per circa 16 mesi, titolo alcolometrico 12,5%.

Nel bicchiere si presenta con un colore rosa tenue dalle tonalità aranciate, con un perlage caratterizzato da buona finezza e persistenza.

A livello aromatico i profumi si presentano con una bella intensità, s’inizia con dei classici sentori di lievito subito affiancati da un aroma floreale di rosa e da una leggera nota vegetale di humus, con l’ossigenazione poi compare una gradevole profumazione balsamica che arricchisce la complessità aromatica di questo Spumante.

In bocca si manifesta tutta la filosofia con cui è stato pensato, con un ingresso deciso e strutturato, di ottimo corpo, con un carattere gustativo decisamente secco e piuttosto austero. Il comparto acido/sapido è in ottima evidenza e si manifesta con l’importante freschezza e un finale di bella mineralità.

Questo Rosè è un Metodo Classico dalla forte personalità e con un carattere decisamente “maschio”, da valorizzare soprattutto nell’abbinamento a tavola con portate opportunamente strutturate, dove poter esibire i suoi “muscoli” e il profilo organolettico deciso e incisivo. Adatto agli appassionati che amano lo Spumante potente e con un residuo zuccherino molto basso.

Passiamo ora alla Degustazione del Metodo Classico Bianco “D’Eus”, annata 2011, uvaggio sempre composto da Chardonnay – Pecorino – Montepulciano, affinamento sui lieviti per circa 16 mesi, titolo alcolometrico 12,5%.

Nel bicchiere si presenta con un brillante giallo paglierino arricchito da riflessi dorati, con un perlage dotato di ottima finezza e persistenza.

I profumi di questo Spumante rifermentato in bottiglia sono sicuramente intensi, accanto a un sentore di lieviti dalla connotazione dolce si percepiscono gradevoli note di fiori bianchi, il tutto su un fondo minerale, poi con l’ossigenazione il comparto aromatico si arricchisce di piacevoli sentori che ricordano le erbe aromatiche.

In bocca anche questo Metodo Classico di Chiusa Grande si presenta inteso e di ottima struttura, con un profilo gustativo piuttosto secco, di buona morbidezza e gradevole equilibrio, con freschezza e sapidità in un ruolo rilevante, soprattutto nella scia finale dove si manifesta un’intrigante vena minerale che stuzzica e invoglia alla nuova beva.

Uno Spumante dal carattere piuttosto deciso, che però non vuole esibire solo potenza, ma anche eleganza sia a livello olfattivo che gustativo, trovando un interessante compromesso per chi ama il Metodo Classico strutturato ma con un occhio di riguardo nei confronti della gradevolezza di beva e della versatilità di abbinamento.

Tiriamo quindi le somme conclusive di questa mia piacevole Degustazione con i due Metodo Classico con cui la Cantina Chiusa Grande ha deciso di entrare nel mondo dei Vini rifermentati in bottiglia: Franco D’Eusanio li ha voluti entrambi molto secchi, potenti, strutturati, il Rosè è il più muscoloso e austero, mentre il Bianco ha una veste più elegante e meno aggressiva, ogni appassionato può ritrovarsi nel gusto che meglio asseconda le proprie inclinazioni Enoiche.

Entrambi questi Vini possono essere acquistati in Cantina per un prezzo intorno ai 15 euro per bottiglia.

L’intuizione di assemblare un Vitigno internazionale con altri due legati al Territorio abruzzese, il rigore di un approccio biologico sia in Vigna che in Cantina, l’idea precisa sul carattere da conferire ai Vini, questi sono gli ingredienti che hanno originato i due Metodo Classico di Chiusa Grande: anche questa volta i prevenuti detrattori degli Spumanti prodotti non nelle zone “canoniche” dovranno deporre l’ascia di guerra, armarsi di buona volontà e Degustare in modo obiettivo questi Vini, apprezzandone senza preconcetti il livello qualitativo.

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