Dal Trentino un Lagarino Bianco Metodo Classico

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Oggi avremo modo di scoprire e conoscere un Vitigno raro del Trentino e la sua interpretazione come Metodo Classico realizzata da un piccolo Produttore della Val di Cembra. Il Lagarino è attualmente presente soprattutto in questo Territorio, si adatta bene alla coltivazione in zone con altitudine piuttosto elevata, inoltre è un’uva caratterizzata da un’importante acidità, motivo per cui nei decenni scorsi era prevalentemente utilizzata per il taglio con altre uve.

E’ un Vitigno contraddistinto da una grossa produttività, motivo ulteriore che ha contribuito a relegarlo per molto tempo ai margini della produzione Enoica, con il ruolo di comprimario utile a regalare freschezza acida ai Vini.

Nell’ambito della tradizione contadina il Lagarino viene solitamente chiamato con il termine dialettale “Chegarèl”, oppure “Sghittarella”, per quanto riguarda le origini del nome qualche studioso sostiene che possa derivare da Val Lagarina, anche se mancano sicuri riferimenti storici che possano supportare tale tesi.

E’ nella primavera del 1985 che Alfio Nicolodi ha l’idea di produrre uno Spumante Metodo Classico, ma non vuole utilizzare Pinot Nero e Chardonnay, per questo ha l’intuizione di sfruttare il Lagarino, un Vitigno che con il suo elevato corredo acido può rivelarsi una base ottimale con cui realizzare uno Spumante rifermentato in bottiglia.

Utilizzando le uve vendemmiate nel 1984 vennero prodotte da Alfio Nicolodi le prime 950 bottiglie di Metodo Classico con Laragino in purezza: l’aspetto affascinante di questa storia è che tali bottiglie sono rimaste sui lieviti sino alla primavera del 2006, ovvero ben 21 anni.

Circa la metà di quella produzione venne sboccata nel 2006 e l’altra nel 2007, attualmente in Cantina conserva ancora 12 di quelle bottiglie che riposano sui lieviti, custodite gelosamente e che saranno utili in futuro per valutare le potenzialità evolutive nel tempo, assieme a una forte dose di poesia e affezione sentimentale che ha un Produttore per le sue “vecchie” bottiglie.

Alfio Nicolodi dopo questa entusiasmante esperienza ha deciso di puntare sulla produzione del Metodo Classico a base Lagarino, con un assemblaggio di Vini prodotti nelle vendemmie 2006 e 2007, messo poi a spumantizzare nel corso del 2008.

Le uve derivano da un Vigneto coltivato col sistema della pergola trentina, situato a 700 metri di altezza sul livello del mare, con un’estensione di circa 0,2 ettari.

Passiamo ora alla Degustazione del Metodo Classico Brut “Cimbrus”, 100% Lagarino Bianco, affinamento sui lieviti per circa 48 mesi, titolo alcolometrico 13%.

Nel bicchiere si presenta con un colore giallo paglierino dagli evidenti riflessi dorati, con un perlage caratterizzato da finezza e persistenza in grado di regalare una bella brillantezza.

I profumi sono uno degli aspetti più intriganti di questo Metodo Classico, di ottima intensità e con un ventaglio aromatico dalle sfumature particolari ed evolute: il sentore di lieviti è subito sovrastato da profumi di frutta bianca matura e da una nota di idrocarburo marcata e riconoscibile, a ciò si aggiunge un gradevole sentore minerale di roccia bagnata e un tocco dal carattere vegetale.

In bocca questo Spumante dimostra molta personalità, il sorso è intenso e di ottima struttura, dal gusto piuttosto secco, si esprime su una tonalità “maschia” coerentemente con quanto percepito nel comparto aromatico. Bella freschezza acida affiancata da un’ottima connotazione minerale che lascia una lunga scia sapida, fusa con un retrogusto che richiama in modo deciso le sensazioni percepite all’olfatto.

Degustando questo Lagarino Bianco Metodo Classico si ha subito la sensazione che a livello organolettico ci si trovi di fronte a un Vino prodotto con un’uva particolare, in grado di imprimere un gusto dotato di una peculiare tipicità, non omologato, che offre ai sensi delle emozioni particolari e intriganti.

In Cantina può essere acquistato per una cifra di poco inferiore a 20 euro.

Ancora una volta invito la vostra curiosità Enoica a spingervi nella Degustazione di un Metodo Classico prodotto non con le uve ritenute “canoniche”, evitate di farvi sopraffare dai preconcetti di molti che si rinchiudono nelle loro egocentriche certezze: lo spirito di confronto e la voglia di sperimentare faranno crescere il vostro bagaglio di esperienza, inoltre potrete incontrare dei Vini suggestivi e ricchi di originalità.

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