Il brioso animo fruttato di Bonarda e Gutturnio dei Colli Piacentini

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Oggi nella rubrica Spumantiway parleremo di Vini frizzanti e in particolare il nostro viaggio farà una tappa sui Colli Piacentini, avremo così occasione di conoscere assieme due interessanti espressioni di questo Territorio, la Bonarda e il Gutturnio, che storicamente legano la loro briosa tipicità a quest’angolo di Emilia. Il comparto vitivinicolo dei Colli Piacentini si trova a sud dell’Oltrepò Pavese e come spesso accade quando zone vicine producono alcune tipologie di vini simili, si accende una campanilistica competizione dove ognuno rivendica la propria Qualità Enoica: a me non interessa entrare nei meandri di queste diatribe, poiché preferisco raccontare e comunicare gli aspetti più intriganti di ogni Territorio.

Le “lotte fratricide” portano poco valore aggiunto al sistema Vino, apprezzo chi ama essere costruttivo e non distruttivo, preferisco che si valorizzino due “gioielli” italiani piuttosto che sprecare energie per decidere quale sia il migliore.

Abbiamo già parlato della Cantina Casa Benna in un precedente articolo, nello specifico vi avevo presentato i due Vini rossi fermi di punta dell’azienda, ovvero la sontuosa Bonarda Colli Piacentini Doc e il Gutturnio Classico Riserva Doc: oggi avremo modo di conoscere assieme le versioni frizzanti di questi due prodotti, ovviamente con le dovute differenze in termini di vinificazione e affinamento.

Il punto che m’interessa evidenziare è la potenzialità di un Territorio e la versatilità con cui partendo dalle stesse uve si possano ottenere Vini di Qualità con declinazioni organolettiche diverse fra loro, per certi versi complementari, con i denominatori comuni di un intrigante comparto aromatico e un carattere gustativo ricco d’estrazione di “frutto”.

Ricordiamo che la Cantina Casa Benna è della famiglia Molinari dal 1916 e si trova a Castell’Arquato in provincia di Piacenza, attualmente possiede una superficie vitata di circa 10 ettari, a cui corrisponde una produzione media di 35.000 bottiglie l’anno, seguendo il criterio della lotta integrata per quanto concerne la coltivazione dei propri vigneti.

Partiamo quindi con la Degustazione del Colli Piacentini Doc Bonarda frizzante 2012, ottenuto con 100% Bonarda, rifermentazione in autoclave, titolo alcolometrico 12,5%.

Nel bicchiere si presenta con un colore rosso rubino piuttosto cupo, con una leggera schiuma dalla tonalità porpora che si forma durante la mescita.

A livello aromatico i profumi sono di buona intensità e a dominare sono i sentori di frutti di bosco, fragola, ciliegia, affiancati ad aromi floreali che ricordano la rosa, con l’aggiunta di una leggera nota vegetale.

A livello gustativo l’ingresso in bocca è di buona intensità, di medio corpo, subito se ne apprezza la dote principale che è la rotondità, grazie al contributo di un leggero residuo zuccherino (pari a circa il 2,4%) che non si percepisce tanto in dolcezza, ma piuttosto in morbidezza e avvolgenza, eliminando la connotazione secca e offrendo così una sensazione di grande piacevolezza. Buona la tannicità presente in maniera tipica in questa Bonarda, con un finale dove emerge un’ottima freschezza che completa il quadro relativo a un Vino di ottimo equilibrio gustativo.

Proseguiamo ora con la Degustazione del Gutturnio Doc frizzante 2011, ottenuto con 65% Barbera e 35% Bonarda, rifermentazione in autoclave, titolo alcolometrico 13%.

Nel bicchiere si presenta di un rosso rubino scuro piuttosto impenetrabile, colorato dalla leggera schiuma porpora che appare durante la mescita.

I profumi sono molto intensi, inizialmente si percepiscono in modo nitido dei sentori fruttati di ciliegia e frutti di bosco, poi col passare dei minuti il comparto aromatico diventa un po’ più austero arricchendosi di note vegetali che ricordano le foglie e la terra bagnata.

In bocca l’ingresso è dotato di una bella intensità, un Vino frizzante ricco di struttura, piuttosto caldo, con un tannino non invadente ma ben presente e graffiante al punto giusto, secco, buon equilibrio, tono frizzante calibrato, con un finale caratterizzato da una fresca vena acida molto vitale e che accompagna il retrogusto dove si richiamano in modo nitido i sentori percepiti all’olfatto.

Questo Gutturnio frizzante è un Vino con una personalità ben precisa, lontano dal luogo comune che considera tale tipologia sempre “leggera e beverina”, possiede un comparto aromatico potente e deciso, accompagnato da un’impronta gustativa ricca di estrazione e con un frutto che riempie gradevolmente la bocca. Potete sicuramente tentare con questo Gutturnio degli abbinamenti anche con piatti di carne in umido, possiede struttura, tannino e acidità in grado di accettare la sfida culinaria.

Tirando le conclusioni per questi due Vini frizzanti dei Colli Piacentini, la Bonarda è adatta a chi ama la rotondità gustativa, il tono leggermente amabile, con profumi e sapori fragranti e fruttati, con una complessiva facilità di beva, invece il Gutturnio è l’ideale per chi ama i Vini frizzanti strutturati, dalla connotazione gusto-olfattiva più austera e “maschia”, da godersi nell’ambito di abbinamenti gastronomici piuttosto impegnativi. Grazie alla loro complementarità, possiamo tranquillamente immaginare assieme questi due Vini nell’ambito di un pranzo dove ognuno di essi potrà sfruttare le proprie peculiarità organolettiche per valorizzare un’opportuna pietanza.

In Cantina questi due Vini possono essere acquistati per 4.50 euro a bottiglia, un ottimo rapporto qualità/prezzo con cui si può apprezzare una sfumatura Enoica di quest’angolo di Emilia.

Il Territorio dei Colli Piacentini ha molto da offrire al mondo degli appassionati, sia in termini di Vini fermi strutturati sia per quanto riguarda briosi Vini frizzanti, come sempre accade ci vuole solo la forza di volontà e il buon senso di volersi confrontare senza pregiudizi con una realtà vitivinicola, non concentrando la propria attenzione solo sui Territori più blasonati, ma rivolgendo la curiosità Enoica verso quei Produttori che dedicano la loro vita per valorizzare il comparto vitivinicolo a cui sono profondamente legati, interpretandolo nel nome della Qualità.

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